Sono le di Aggiornamento 10 settembre 2020 |
I precari della scuola superiore protestano contro le bugie della ministra e
chiedono l'ennesimo intervento del Parlamento
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ARCURI: «inviata l'ennesima richiesta di intervento legislativo per sanare il precariato, come è stato fatto negli ultimi anni dal Parlamento, in particolare dai parlamentari del M5S, che ne hanno poi usufruito. La ministra Azzolina continua a mentire su ogni aspetto riguardante le condizioni in cui si trovano le scuole e il personale insegnante precario. Siamo pronti a manifestazioni eclatanti, dallo sciopero al blocco delle attività didattiche, dall’occupazione delle scuole alla protesta in piazza. Chiediamo al Presidente della Repubblica di rimuovere l’indegna ministra che ha creato solo tensioni in piena fase epidemica, noi certamente a garantire la sicurezza dei nostri alunni e il diritto allo studio.».
di Redazione
Il gruppo facebook degli Insegnanti Precari della Scuola Italiana, che raggruppa oltre 33.000 associati, ha inviato un comunicato stampa agli organi d’informazione in cui si rende noto l’invio, l’8 settembre 2020, ai responsabili dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, dell’ennesima richiesta di intervento legislativo per sanare il precariato. Nella lettera firmata dall’amministratore della pagina, Antonio Arcuri, ed avente ad oggetto la “Sospensione del concorso straordinario per il reclutamento del personale insegnante precario della scuola superiore, abilitazione speciale PAS per 65 mila precari e concorso di reclutamento non selettivo con inserimento nella GM18” si legge: «Gentile presidente e senatori della Repubblica, la ministra dell’istruzione On. L. Azzolina ha comunicato nell’audizione in Senato i dati relativi al numero di precari partecipanti al concorso straordinario. Nonostante le procedure di partecipazione al concorso fossero state espletate entro il 10 agosto, la ministra ha comunicato i dati dei partecipanti con un mese di ritardo, contrariamente al concorso ordinario che vede un numero di partecipanti 10 volte superiore, quasi a voler nascondere il dato che in passato è stato sovrastimato dai tecnici del ministero all’istruzione.
I precari della scuola superiore che hanno garantito la Costituzione in questi ultimi dieci anni, in particolare l’Art. 30,
sono appena 65 mila persone. Giustamente i sindacati della scuola hanno chiesto un piano di stabilizzazione per Titoli e Sevizio, proposta che rimane in piedi e ripaga questi precari per il servizio prestato allo Stato in tutti questi anni, in particolare in una fase epidemica Covid-19.
Si tratta proprio di poche decine di migliaia di insegnanti precari che nell’ultimo anno scolastico hanno affrontato i primi mesi dell’epidemia Covid-19, garantito l’istruzione e il completamento dell’anno scolastico 2019-20 attraverso la DAD, la stesura di verbali, l’espletamento degli esami di stato e come componenti attivi degli organi collegiali dell’istituzioni scolastiche.
Questi precari tra pochi giorni ritorneranno in classe per garantire la sicurezza nelle scuole, il diritto allo studio, l’applicazione dei protocolli di sicurezza Covid-19, il normale proseguo della attività scolastiche, forti dell’esperienza acquisita in questi ultimi mesi.
Viste le premesse, qualora le richieste dei sindacati nazionali della scuola non venissero accolte, chiediamo di essere trattati come i colleghi che ci hanno preceduto con il PAS 2012 e concorso non selettivo 2018.
Chiediamo l’immediata sospensione del concorso straordinario, l’attivazione di un percorso abilitativo speciale universitario a nostre spese, online (Covid-19) o in presenza, da espletare durante questo anno scolastico, e un concorso pubblico con prova orale non selettivo da svolgere a luglio agosto 2021.
Non chiediamo scorciatoie, favoritismi, nonostante molti di noi possano vantare fino a 12 anni di servizio, ma lo stesso trattamento di chi ci ha preceduto, tra i quali alcuni parlamentari della passata Legislatura come l’On. Chimenti responsabile scuola del M5S, un PAS 2020 e un concorso non selettivo con prova orale 2021 per l’inserimento della GM18.».
Quindi, Antonio Arcuri, amministratore della pagina che raccoglie i 33.000 precari, ha spiegato,: «è stata inviata l'ennesima richiesta di intervento legislativo per sanare il precariato, come è stato fatto negli ultimi anni dal Parlamento, in particolare dai parlamentari del M5S, che ne hanno poi usufruito. La ministra Azzolina continua a mentire su ogni aspetto riguardante le condizioni in cui si trovano le scuole e il personale insegnante precario. Le GPS, graduatorie attraverso cui saranno selezionati in questi giorni 60.000 insegnanti, sono state personalizzate dalla ministra che ha cambiato radicalmente il punteggio dei precari inserendo nuovi titoli in possesso solo dei ricercatori precari, regalando bonus fino a 150 punti equivalenti ad oltre 12 anni di servizio, in modo retroattivo. La ministra vuole licenziare i precari, colpevoli di non aver assecondato le politiche del Movimento sulla scuola, mirate a conquistare elettoralmente la piazza con decine di post quotidiani, spesso inutili e ripetitivi.
Il comportamento inquisitore della ministra ha raggiunto il suo apice di disumanità, con l’accelerazione del concorso straordinario fortemente contestato dai sindacati della scuola e dai precari.
Il concorso per i precari della scuola superiore riguarda 16.000 posti per una platea di 65.000 precari, 3 su 4 saranno licenziati a fine anno scolastico. Noi, precari, in piena fase epidemica, dopo aver garantito l’istruzione nel precedente anno scolastico, dovremmo ritornare nelle nostre classi, garantire il servizio e la sicurezza dei nostri alunni e, tra un mese, fare un concorso con il rischio di contagio, per poi portare a termine l’anno scolastico ed essere esclusi definitivamente da una professione?
Svolgiamo con onore e responsabilità da dodici anni questa professione, ma non abbiamo gli stessi diritti della ex parlamentare Chimenti, responsabile scuola del M5S, che nella passata Legislatura ha preteso un concorso 2018 non selettivo per stabilizzare i precari. Non pretendiamo di essere assunti senza concorso come lo è stato per la ministra Azzolina, assunta per Titoli dalla GAE. Abbiamo chiesto per l’ennesima volta il PAS 2020+ concorso 2021 non selettivo, analogo trattamento riservato ai colleghi con più anni di servizio nel 2013/2018. Siamo pronti a manifestazioni eclatanti, dallo sciopero al blocco delle attività didattiche, dall’occupazione delle scuole alla protesta in piazza. Chiediamo al Presidente della Repubblica di rimuovere l’indegna ministra che ha creato solo tensioni in piena fase epidemica, noi certamente a garantire la sicurezza dei nostri alunni e il diritto allo studio.».
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