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Sono le di   Aggiornamento 11 agosto 2020
 

FOGGIA:


FOGGIA: Guardie Volontarie zoofile denunciano umani e salvano animali

Al termine di alcune operazioni venivano denunciati due professionisti Veterinari foggiani per maltrattamento d’animale, un 60enne veniva deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia per il reato di abbandono di animali ed un 70enne per i reati di maltrattamento di animali, uccisione di animali e macellazione clandestina.

di Redazione

Le Guardie Volontarie della Sezione di Foggia dell’Accademia Kronos, che opera in ambito nazionale per la tutela di ambientale e zoofila, in modo particolare, per la prevenzione e repressione dei maltrattamenti degli animali di affezione, coordinata da Luigia Caracozzi, che con l’arrivo della stagione estiva, hanno intensificato i servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dell’abbandono dei cani, controllando parchi cittadini e le principali arteria che collegano la città alle reti autostradali e alle zone balneari, con mirati servizi di verifica, su segnalazioni fatte da privati cittadini, hanno posto fine ad alcune condotte illecite poste in essere a danno di animali. Fenomeno che, nonostante le campagne contro l’abbandono, continua ad essere praticato da proprietari senza scrupoli che, per qualche giorno di vacanza in libertà, rinunciano all’affetto dei loro pelosi. In proposito si ricorda che la Legge punisce chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività, con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Reclusione da 3 a 18 mesi e sanzioni da 5.000 a 30.000 € in caso di maltrattamenti.
Nel ringraziamento l’Arma dei Carabinieri, intervenuta in alcune situazioni di difficoltà a sostegno degli operatori di questo Coordinamento, lo stesso segnale alcuni ultimi interventi che
💪 💪 a seguito di controllo in un podere proprietà di un allevatore di ovini di 73 anni della provincia di Foggia che, oltre a pecore, agnelli e maialini, deteneva diversi cani in pessime condizioni igieniche sanitarie e in ambiente fatiscente e colmo di escrementi, svolgeva la macellazione clandestina. Azione questa, deducibile dal rinvenimento di alcuni cappi, uno dei quali con evidenti segni e macchie di sangue, riconducibili ad una recente macellazione e, come da descrizione fatta dallo stesso, l’uccisione degli animali prescelti per la macellazione, avveniva senza adottare nessuna pratica di stordimento. Sul posto, venivano inoltre rinvenute carcasse di diversi animali. Al termine dell’intervento, si provvedeva al ripristino delle condizioni idonei per i cani presenti, mentre, a carico del responsabile veniva redatta Informativa indirizzata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, per i reati di maltrattamento di animali, uccisione di animali e macellazione clandestina.
💪 💪 un gruppo di volontari di Foggia informava il Coordinamento del rinvenimento di un cane meticcio tipo Maremmano, in precarie condizioni di salute. Dagli accertamenti effettuati si acclarare che il cane era stato adottato da un 60enne foggiano, che, interpellato in merito, riferiva circa l’allontanamento del cane dal podere dove veniva custodito dalla fine del mese di Marzo e che non aveva fatto nessuna ricerca o denuncia agli Enti competenti per l’allontanamento. Quindi, il 60enne, veniva deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, per il reato di abbandono di animali.
💪 💪 a conclusione di una serie di accertamenti, venivano segnalati alla Procura della Repubblica di Foggia due professionisti Veterinari foggiani, per maltrattamento d’animale, perché, i due, dopo aver visitato un cane meticcio, investito e soccorso da un animalista, valutavano gravi le condizioni e ritenendo inutile ogni forma di cura, stabilivano, come unica soluzione, l’eutanasia, omettendo ogni forma di somministrazione farmaceutica e alimentare, per alleviare la sofferenza al povero cane ferito. La determinazione dell’animalista, contraria alla decisione formulata dai professionisti, permetteva di salvare la vita al cane. Infatti, dopo molto insistere, l’animalista riusciva nel suo intento di portare il cane in un'altra struttura, una clinica Veterinaria di Bari che, preso in cura l’animale investito, è riuscita, giorno dopo giorno, a far migliorare le sue condizioni, tanto che presto tornerà a correre.