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Sono le di   Aggiornamento 5 agosto 2020
 

LIGURIA:


L'Isola Gallinara venduta
ad un magnate ucraino,
addio ad un pezzo d'Italia

Il magnate che si è comprato un pezzo d'Italia è nato a Zaporizhia, città industriale dell’Ucraina, dove ha sede la più grande centrale nucleare d’Europa, figlio di Vyacheslav Boguslayev politico e industriale di lungo corso, che da tempo in Ucraina è alla guida di uno dei principali produttori mondiali di motori per aerei, missili ed elicotteri.

di Redazione

L’Italia da svendere per battere cassa perde un altro prezioso pezzo, l’Isola Gallinara, che deve il suo nome, come descritto da Catone e Varrone, ai suoi primi abitanti, galline selvatiche, inaccessibile ai turisti, lunga 470, larga 450 ed alta 87 metri, rifugio di Santi e Papi, Alessandro III in fuga da Federico Barbarossa, nel 1162, protetta dal Vaticano divenne sede di un’Abbazia benedettina che tra il VIII e il XIV secolo ebbe possedimenti fino in Catalogna e Provenza, fu privatizzata, a metà dell'800, quando venne comprata da Leonardo Gastaldi, banchiere di Imperia che si autoproclamò "Signore dell'Isola".
Ora la Gallinara, che si trova a poche miglia dalle spiagge di Loano, Albenga, Alassio, Laigueglia, Andora, uno dei tratti di costa più affollati al mondo, è di proprietà, come scrive Mario Gerevini sul Corriere della Sera, di un personaggio misterioso: Olexandr Boguslayev, probabilmente figlio di Vyacheslav Boguslayev, produttore di motori per missili, fornitore dell’aviazione russa, la cui azienda di famiglia è oggi contesa dai cinesi. In compenso l’erede si toglie lo sfizio di un’isola in Italia. Olexandr è di origine ucraina, ma ha la cittadinanza di Grenada e la residenza a Montecarlo, non è uno di noi fessi che paghiamo al fisco la metà, qualcuno pure di più, di quel che incassiamo.
Ora le domande sono: atteso che la Costituzione italiana, riconosce e garantisce la proprietà privata e che la legge ne «determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti», per cui sarè garantito lo sbarco sull’isola a masse di turisti con palloni e ciambelloni e ci metterà al riparo dall’essere una ‘Repubblica delle banane’ in vendita al miglior offerente? Quante imposte verserà il magnate allo Stato italiano? Olexandr Boguslayev, nuovo proprietario dell’isola, che non è certo un atollo sperduto, lascerà, a quanti, con la dovuta educazione che ci vuole in casa d’altri, libero sbarco sulla sua isola o ne impedirà lo sbarco in nome di quella proprietà privata garantita dalla Costituzione? Per quest’Isola non c’è più nulla da fare, deve proprio finire nelle mani del magnate?
Peccato aver perso, speriamo sia l'ultimo pezzo d’Italia che salutiamo, l’Isola Gallinara, venduta pochi giorni fa a oltre 10 milioni di €, riserva naturale, che si trova a 1,5 chilometri al largo della della costa ligure tra Albenga ed Alassio, un pezzo storico d’Italia, che dopo la morte dei 44 bambini, annegati nel naufragio della motobarca Annamaria, affondata mentre li portava in gita propio alla Gallinara, raccontata in uno dei reportage più prodigiosi di tutti i tempi realizzato da Dino Buzzati, il 16 luglio 1947 sul Corriere della Sera, è anche un pezzo dell’identità italiana.