edonali8
Sono le di   Aggiornamento 3 agosto 2020
 

Quante cooperative si interessano degli italiani
senza casa, senza reddito e che vivono per strada?

Mentre alla Stazione di Ostia Parmense (Pr) si sfiora la tragedia, si spendono ingenti somme per ospitare stranieri irregolari su lussuose navi

DE LIETO: «L’Italia stenta a garantire un tetto, un lavoro, un aiuto, ai suoi “cittadini legittimi” che, in tanti casi, vivono in condizioni peggiori di coloro che illegalmente vengono da noi credendo di trovare “l’eldorado”. Appare chiaro che il nostro Paese non è nelle condizioni di farsi carico delle richieste di tanti stranieri presenti sul proprio territorio nazionale...».

di Redazione

«Quanto accaduto alla stazione di Ostia Parmense (Pr) è gravissimo. Uno straniero ha provocato danni alla Stazione ferroviaria ed ha gettato sui binari tre transenne mettendo in serio pericolo la vita dei passeggeri che viaggiavano sul treno regionale La Spezia-Parma. Grazie all’intervento immediato di un valoroso carabiniere si è evitato il peggio. Il coraggioso carabiniere non ha esitato a scendere sui binari, pur sapendo che mancavano pochi minuti dall’arrivo del treno in stazione e, lanciatosi sui binari, riusciva a spostare le transenne evitando un sicuro deragliamento del treno. A seguito del pericoloso intervento il carabiniere riportava ferite non gravi. Ancora una volta, un operatore delle Forze dell’Ordine, non ha esitato a mettere a rischio la propria incolumità, per evitare una tragedia. Sarebbe più che opportuno un pubblico riconoscimento da parte del Ministero della Difesa e dell’Amministrazione comunale al Carabiniere ed espulsione immediata e coatta per lo straniero», dice Antonio de Lieto, Segretario Generale del LI.SI.PO., Libero Sindacato di Polizia, che, a proposito della lussuosa nave in arrivo in Sicilia per ospitare gli stranieri irregolari che arrivano continuamente nei nostri porti e che vengono sottoposti a quarantena, sottolinea: «Probabilmente la nave, che dispone di oltre mille posti, sarà ormeggiata al largo di Lampedusa. Sembrerebbe che lor signori si stiano adoperando per commissionare anche una seconda nave da far attraccare nel mare della Calabria. I costi che lo Stato italiano spende per questa “brillante” operazione non si conoscono, piuttosto che effettuare il blocco navale e chiudere i nostri porti, per impedire l’ingresso a chi non ha diritto e mettere in pratica nuove strategie al fine di evitare ancor più eventuali possibili contagi da COVID-19, spende ingenti somme per reperire grandi e lussuose navi per ospitare stranieri che arrivano illegalmente nel nostro Paese.
A tal riguardo il LI.SI.PO rappresenta a chi di dovere che a tanti nostri fratelli italiani, che non hanno la forza di protestare, di urlare la loro rabbia verso l’indifferenza, non viene garantito un tetto ed il minimo vitale.
L’Italia spende somme ingenti per profughi, migranti o clandestini, che siano, perché non fa altrettanto per i tanti italiani in condizione di povertà estrema?
Quante cooperative si interessano degli italiani senza casa, senza reddito e che vivono per strada?

Tanti stranieri hanno manifestano contro la quarantena ed a riguardo si ricorda, a chi ci governa, che gli italiani hanno sempre rispettato e rispettano tutt’ora tutte le restrizioni imposte.
L’Italia stenta a garantire un tetto, un lavoro, un aiuto, ai suoi “cittadini legittimi” che, in tanti casi, vivono in condizioni peggiori di coloro che illegalmente vengono da noi credendo di trovare “l’eldorado”. Un pensionato per invalidità, riceve 280 € al mese, milioni di pensionati hanno pensioni di circa 500 €, o anche meno. Altri stentano ad acquistare l’indispensabile, la disoccupazione è salita alle stelle, il futuro per i nostri giovani è più che incerto: appare chiaro che il nostro Paese non è nelle condizioni di farsi carico delle richieste di tanti stranieri presenti sul proprio territorio nazionale. E’ evidente ed indispensabile dare immediate risposte ai milioni di italiani in difficoltà, anche nella considerazione che, per gli stranieri l’Italia ha fatto molto, contrariamente ad altri Paesi Europei che hanno fatto poco o niente!!!
».