Sono le di Aggiornamento 13 luglio 2020 |
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SNATER: «Fa rabbia assistere impotenti a scelte dettate da interessi di parte, che alimentano contratti per consulenti, autori, registi, giornalisti, società di produzione. Lo SNATER chiede di rendere conto di quanto queste scelte gravino sul bilancio dell'Azienda, oltre che sulle aspettative dei lavoratori, continuamente mortificati e messi in secondo piano.».
di Redazione
La Segreteria nazionale dello SNATER, Sindacato Nazionale Autonomo dei Tecnici RAI, in una nota inviata lla stampa, interviene sulla scelta aziendale di usare personale esterno all'Azienda, sottolinendo: «Inaugurazione del Ponte di Genova, Concerti live su Radio2, Consulenza artistica per la Radio su Raiplay, Kilimangiaro, Quante Storie, Presa Diretta, Striminzitic Show, Nel Mezzo del Cammino, Report, Festival di Sanremo, Dopo Festival, Ballando con le stelle, Il Cantante Mascherato, Top 10, Con il cuore nel nome di Francesco, Tale e Quale Show, David di Donatello, Superquark, Ulisse, Meraviglie, Linea Verde, Codice, La TV ai tempi della pandemia, Città segrete, Eurovision Song Contest, Music Awards, Che tempo che fa, Le parole della settimana, Carta Bianca, Stracult, Soliti Ignoti, Made in sud, Passaggio a Nordovest, Paese che vai, Sette Storie, Padre Pio, Domenica In, I borghi più belli d'Italia, Roberto Bolle, Agorà, sono soltanto una parte dei programmi nei quali l'Azienda concede ampio spazio a registi esterni, consulenti, autori, società di produzione, soffocando, mettendo all'angolo, sminuendo, le professionalità che ha all'interno.
L'emergenza COVID ha messo a dura prova tutti i Lavoratori che, con dedizione, determinazione, scrupolosità e spirito di squadra, hanno fatto di tutto affinché l'Azienda non fosse messa nell'impossibilità di continuare a fare servizio pubblico, attraverso la realizzazione di prodotti fruibili da tutte le fasce di pubblico.
Sono stati, sono e saranno mesi molto stressanti e psicologicamente faticosi.
Fa rabbia assistere impotenti a scelte dettate da interessi di parte, che alimentano contratti per consulenti, autori, registi, giornalisti, società di produzione.
Lo SNATER chiede di rendere conto di quanto queste scelte gravino sul bilancio dell'Azienda, oltre che sulle aspettative dei lavoratori, continuamente mortificati e messi in secondo piano.».