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Sono le di   Aggiornamento 13 luglio 2020
 

A pochi giorni dalle esternazioni del responsabile della Sicurezza del PD, on. Miceli



TASER: bloccata la sperimentazione

PAOLONI: «Il Taser è uno strumento di fondamentale importanza. Improvvisamente dopo decine di sperimentazioni andate sempre a buon fine i requisiti non sembrano più corrispondenti a quelli del bando! Mi auguro che lo scetticismo di alcuni partiti di maggioranza non abbia imposto un rigore non necessario.».

di Redazione

Stefano Paoloni, Segretario Generale del SAP, Sindacato Autonomo di Polizia, interviene sull’improvviso stop riguardo alla procedura di dotazione per il personale delle Forze dell’Ordine del Taser, pistola ad impulsi elettrici, dichiarando: “Il Taser è uno strumento fondamentale per rendere maggiormente sicuri i nostri interventi e a tutela anche di chi delinque. Non c’è contatto fisico, e la più importante delle sperimentazioni effettuate, ha dimostrato come in 15 interventi, che con i metodi tradizionali avrebbero comportato l’uso della forza, in 14 casi, con il Taser a disposizione, vi è stata desistenza da parte del violento e non siamo stati obbligati all’uso della forza.
Mi chiedo cosa sia accaduto oggi per arrivare a problemi di requisiti non idonei!
Dopo le sperimentazioni fatte sul campo e tutte con esiti qui positivi! Voglio augurarmi che il problema non sia altrove.
Il tutto arriva a pochi giorni dalle esternazioni del responsabile della Sicurezza del PD, l’on. Miceli, il quale si è detto molto, molto scettico sull’uso del Taser. E' molto grave che Miceli non comprenda determinati aspetti e sia contrario all’introduzione della pistola ad impulsi elettrici, esponendo ad ulteriore rischio la sicurezza del personale della Polizia di Stato, e anche quella delle persone violente. Perché è comprovato che negli interventi coercitivi che dobbiamo affrontare nel rispetto della legge, a corpo libero o con l’uso dello sfollagente, provochiamo molti più feriti rispetto all’uso del Taser. Per non parlare ovviamente delle armi da fuoco. Le politiche di sicurezza non vanno fatte con pregiudizi ideologici, ma valutando coerentemente l’efficacia di alcuni strumenti.

Il Taser, adottato in moltissimi paesi nel mondo, anche nella Città del Vaticano, ha requisiti che sono stati richiesti solo nel nostro paese e non in altri Stati. Sono certamente necessarie tutte le cautele del caso, però non si pensi esclusivamente alle tutele per chi delinque, ma si pensi anche a quelle per le forze dell’ordine. Soprattutto è importante sottolineare il punto di vista degli operatori di Polizia che sono tutti soddisfatti e che in due anni di prove e sperimentazioni non hanno riscontrato problemi.
Oggi mi dicono di un ulteriore test voluto, solo qui in Italia e non capisco il perché, che ha determinato il distacco di alcuni dardi su colpi esplosi nel vuoto, fatto che non determina assolutamente l’inefficacia della pistola ad impulsi. Auspichiamo che vi sia la volontà di risolvere la questione il più presto possibile e non si cerchi di impantanare il percorso con mille rivoli burocratici.
Il Taser è uno strumento utile e serve il prima possibile per dare maggiore sicurezza ai cittadini stessi del nostro paese
.».