Sono le di Aggiornamento 8 luglio 2020 |
8 Luglio giornata dedicata a tutti i Caduti del mare
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Scopo dalla Giornata internazionale del Mar Mediterraneo, il cui programma prevede una serie di iniziative in ricordo dei caduti in mare, è legato all’ambiente e allo sfruttamento scellerato delle risorse naturali come occasione di disuguaglianza e discriminazione, nonchè, di tenere alta l’attenzione internazionale sui problemi geo-politici dell’area mediterranea, nonchè, a quanti hanno perso, perdono e perderanno la vita nel Mar Mediterraneo.
di Redazione
Un mare di pace è lo slogan della prima Giornata internazionale del Mar Mediterraneo, celebrazione promossa in maniera congiunta da Earth Day Italia, Ancislink (International No-Profit Association), Asc-Coni (Attività Sportive Conferederate) e che conta sul supporto della Marina Militare Italiana. Scopo dalla Giornata internazionale del Mar Mediterraneo, il cui programma prevede una serie di iniziative in ricordo dei caduti in mare, è legato all’ambiente e allo sfruttamento scellerato delle risorse naturali come occasione di disuguaglianza e discriminazione, nonchè, di tenere alta l’attenzione internazionale sui problemi geo-politici dell’area mediterranea, nonchè, a quanti hanno perso, perdono e perderanno la vita nel Mar Mediterraneo.
Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia, con l’intenzione di far crescere la Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo attraverso iniziative di solidarietà, nonchè, occasioni sportive e culturali utili a far diventare internazionale il progetto ‘un mare di pace’, ha sottolineato come «all’origine delle povertà, delle guerre e delle migrazioni che ne conseguono, c’è lo sfruttamento malsano delle risorse del pianeta da parte di una minoranza di persone a scapito dei più deboli.».
Da sottolineare il messaggio dei volontari della Fondazione La Via della Felicità, che da anni portano avanti l'impegno di cura del pianeta e dell’ambiente, con un occhio alla sostenibilità attraverso iniziative educative e di volontariato per promuovere il rispetto dell’ecosostenibilità come la raccolta di rifiuti abbandonati, il ripristino di aree sopraffatte da intemperie e con progetti simbolici di piantumazione, ispirandosi all’autore della guida del buon senso, L. Ron Hubbard, che così scrisse:
«Continuiamo ad abbattere foreste, ad inquinare fiumi e mari, a rovinare l’atmosfera e sarà la fine. La temperatura alla superficie può salire fino ad arrostirci, e la pioggia può diventare acido solforico. Tutte le forme viventi potrebbero morire. […] Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo. Piantare un albero può sembrare poco, ma è già qualcosa.».