Sono le di Aggiornamento 2 luglio 2020 |
SAN SEVERO:
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Commenti a rigurado non ne esprimiamo, i fatti si commentano da se, ma poniamo una domanda al sindaco di San Severo, avv. Francesco Miglio: possibile che non si possa arrivare mai ad una soluzione, di qualsivoglia natura, che interessa il diritto leso dei cittadini senza passare per via legali, denunce all’Autorità giudiziaria e sui mezzi di informazione?
di Redazione
Il signor Antonio Cursio, dopo vari tentativi e missive all’amministrazione comunale finite nel nulla, si è rivolto a Maria Camillo, Coordinatrice femminile provinciale del Movimento politico "L'Altra Italia", attraverso cui la notizia è stata inviata alla stampa.
Il problema, oggetto anche di querele ed esposti al Ministro della Giustizia, è riassumibile con le due missive inviate alla segreteria del sindaco di San Severo, avv. Francesco Miglio, dove in quella di maggio si legge: «Egregio signor Sindaco, Francesco Miglio, lo, Antonio Cursio, domiciliato…, La invito ad attivarsi, personalmente, per definire le modalità di risarcimento relativo a danni materiali, che ho subito, causati da un abuso edilizio cimiteriale, su un suolo demaniale.
Nell' anno 2008, il Comune di San Severo mi ha concesso, nel cimitero, su viale Padre Pio, il lotto 706 di mq 19,50, versando la somma di Euro12.588,61, più 424,21 Euro per la registrazione del Contratto, consapevole, il Comune, che il predetto lotto, concessomi, confinava con una struttura abusiva, nonché, consapevole, che non misurava mt 19,50, così come stipulato, ma circa mt 18,50, terreno occupato dalla stessa struttura abusiva.
Infatti, nel 2005, il Comune ha rilasciato un permesso per realizzare, sul lotto n. 705, su viale Padre Pio, una Cripta abusiva: con dieci loculi, una botola per calare le salme e una scalinata in superficie, sovrastante la cripta, quindi, veniva realizzata una cappella con altri dieci loculi, che occupava parte di terreno, confinante, concessomi nel 2008.
A causa di tali abusi, scavo di circa 7 mt di fondamenta per la cripta e occupazione di terreno confinante, la mia cappella cimiteriale, confinante, subisce un lento e continuo cedimento strutturale…».
Nel disinteressamento totale dell’amministrazione il signor Cursio scrive una nuova missiva indirizzata alla segreteria del sindaco dove precisa: «Egregio signor Sindaco, Francesco Miglio, nell'incontro di ieri sera, 15 giugno 2020 ore 18.40, avvenuto nella sala comunale di San Severo, in merito all'oggetto sopraindicato, tra me e l'amministrazione comunale, in Sua presenza, si voleva apparire come un Ente non informato dei fatti, quando invece si era al corrente di tutto, proponeva un sopralluogo sulla zona cimiteriale per depistare l’abuso edilizio, commesso dal Comune di San Severo, con l'intento di accusare la mia cappella cimiteriale quale causa del cedimento strutturale, La invito a prodigarsi come già espressamente richiesto nell'incontro, per restituire, al Comune, il lotto n. 706, concessomi, integrato dalla mia cappella cimiteriale…».
Commenti arigurado non ne esprimiamo, ma poniamo una domanda al sindaco di San Severo, avv. Francesco Miglio: possibile che non si possa arrivare mai ad una soluzione, di qualsivoglia natura, che interessa il diritto leso dei cittadini senza passare per via legali, denunce all’Autorità giudiziaria e sui mezzi di informazione?
Comunque, atteso che «la Procura di Lecce ha aperto il fascicolo n. 7353/17, senza indicare la data d'iscrizione, nei confronti di Magistrati da indagare per il reato di cui all'art. 323 c.p., RM.... e la Procura di Foggia in data 20.02.2018, ha aperto il procedimento pen. n. 2461/18 nei confronti della Pubblica Amm.ne per il reato di cui all' art. 323 c.p., P.M...», i fatti si commentano da se.