Sono le di Aggiornamento 23 giugno 2020 |
SAN PAOLO DI CIVITATE (Fg):
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TARTAGLIA: «I monumenti ai Caduti, oltre che luoghi di memoria, divennero luoghi di testimonianza del comune senso di appartenenza, che, evidentemente, a San Paolo di Civitate ed alla sua Amministrazione comunale in primis non interessa affatto viste le condizioni in cui versano le lapidi in memoria dei Caduti sanpaolesi...».
di Redazione
Dopo una visita al locale cimitero ed aver costatato uno stato di semi abbandono delle lapidi che ricordano i Caduti della Grande Guerra, il conflitto mondiale del 1915-1918, Felicetta Tartaglia, Segretario Regionale Puglia del Movimento L'Altra Italia, ha inviato, agli organi di informazione, una amara nota in cui sottolinea: « Come amava ripetere lo scrittore Mario Rigoni Stern: “L'uomo che non ha memoria è un povero uomo...”, proprio per quella memoria, per l'avere nel cuore la propria città e le proprie radici che capita spesso di calarsi nel quotidiano per riscoprire il passato.
Un passato ricco di storia.
Così, vivendo semplicemente vie e piazze di San Paolo di Civitate, in Provincia di Foggia, si ha l'occasione di imbattersi in monumenti ai Caduti, che, anche qui, come nell'intero territorio nazionale, dopo la ‘Grande Guerra’, furono edificati. Come furono costruite cappelle e tombe al Milite Ignoto, scolpite lapidi, piantati alberi nei viali e nei parchi della Rimembranza, dedicati sacrari e cimiteri.
Anche molte scuole vennero denominate "Monumenti ai caduti".
In ogni città e in ogni piccolo borgo le comunità si impegnarono a creare uno "spazio fisico" quale luogo da dedicare ad una simbolica rappresentazione della morte e del dolore.
In tutta Italia, i monumenti ai Caduti, oltre che luoghi di memoria, divennero luoghi di testimonianza del comune senso di appartenenza.
Un senso di appartenenza che, evidentemente, a San Paolo di Civitate ed alla sua Amministrazione comunale in primis non interessa affatto viste le condizioni in cui versano le lapidi in memoria dei Caduti sanpaolesi.
Per chi scrive, che, spesso, suo malgrado, si trova a visitare il cimitero, è stato un vero e proprio colpo al cuore vedere come siano state umiliate, oltraggiate, private dell'amore dovuto, quelle lapidi. Posizionate senza un ordine preciso, alcune addirittura semi nascoste, altre rotte a terra in un'incuria non certamente dignitosa per San Paolo di Civitate e per i suoi Caduti.
Per noi del Movimento L'Altra Italia, qui, come in tutta la penisola, non è affatto giustificabile che un'Amministrazione comunale non abbia a cuore monumenti o lapidi in ricordo dei soldati morti ed a cui è stato conferito un posto particolare nell'immaginario della società civile italiana: non semplici manifestazioni di "pietas" umana, religiosa o meno, ma veri e propri "oggetti" di memoria e di monito civile per le generazioni successive.
Generazioni che hanno il dovere del ricordo e della memoria verso i loro “padri”, verso chi ha immolato la propria vita per servire la Patria.».