Sono le di Aggiornamento 9 giugno 2020 |
APRICENA: in attesa che anche altre Amministrazioni, a cui
la salute degli amministrati
non è solo oggetto di discorso elettorale, seguano l’esempio...
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Excursus 5G tra dossier a doppia firma ISDE-EUROPEAN CONSUMER, mancato adeguamento legislativo, che espone persone a radiofrequenze, di cui non se ne conosce molto, delibera dell’Amministrazione di Apricena e risposta alla domanda: che vantaggi porterà il 5G dell’Associazione “NO 5G APRICENA” .
di Piero Mastroiorio
Mentre i più si preoccupano degli oltre sei miliardi e mezzo di euro investiti nel 5G e la liberalizzazione di alcune frequenze televisive da parte di Rai e Mediaset sulla 'banda 700' nessuno dei politicanti ha preso in considerazione le preoccupazioni dei ricercatori, dei medici e delle associazioni che hanno in tutela della salute pubblica, soprattutto, rivolta ai soggetti più fragili, come i bambini, che, i cambiamenti elettromagnetici associati a questa tecnologia porteranno, inevitabilmente, in ogni città.
Non essendoci molti studi a riguardo, molte associazioni, sindaci e liberi cittadini si rifanno al “Rapporto indipendente sui campi elettromagnetici” un importante lavoro scientifico/legale di Pietro Massimiliano Bianco (European Consumers), Agostino Di Ciaula (ISDE), Patrizia Gentilini (ISDE), Eugenio Odorifero (European Consumers) e Marco Tiberti, presidente di European Consumers, che, a proposito, dichiara: «Stiamo provvedendo a inviare il lavoro a tutti i 7914 Comuni in Italia, Governo e Gruppi Parlamentari, affinchè, aggiornino le normative vigenti in materia di elettrosmog. La mancanza di un adeguato aggiornamento legislativo ci espone tutti a un eccesso di radiazioni elettromagnetiche con gravissimi effetti sulla salute umana e ambientale! Se tale adeguamento normativo non sarà effettuato European Consumers si riserva la costituzione di parte civile a difesa della salute pubblica e dell'ambiente!».
Lo studio si spiega come «L'implementazione del 5G comporterà cambiamenti ambientali globali senza precedenti. Si prevedono milioni di nuove stazioni base 5G sulla Terra e 20.000 nuovi satelliti nello spazio, con 200 miliardi di oggetti trasmittenti che, secondo le stime, faranno parte dell'Internet of Things entro il 2020 e un trilione di oggetti pochi anni dopo. Alla fine del 2018-inizio del 2019 la sperimentazione del 5G è partita a Milano, Prato, L'Aquila, Matera e Bari. La diffusione a tappeto del 5G nelle altre città, invece, è prevista per i prossimi 3 o 4 anni. Le evidenze scientifiche disponibili sugli effetti dell'elettromagnetismo ad alta frequenza in generale e, in particolare, su quelli dell'esposizione a onde millimetriche, rendono imprescindibile l'applicazione del principio di precauzione citato nell'articolo 191 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (UE) e riconosciuto dalla normativa nazionale Italiana, il cui scopo è garantire un alto livello di protezione dell'ambiente grazie a prese di posizione preventive in caso di rischio.
Il ricorso al principio di precauzione è giustificato quando riunisce tre condizioni, ossia:
✅ l'identificazione degli effetti potenzialmente negativi;
✅ la valutazione dei dati scientifici disponibili;
✅ l'ampiezza dell'incertezza scientifica.».
Alla domanda: esistono documenti sulla sicurezza presso il Ministero della Salute?
La risposta che si ricava dal dossier è la seguente: «Ci sono seri dubbi sul fatto che la politica abbia seguito questi pilastri normativi nell'approvare senza tentennamenti e senza indagini preliminari di rischio l'introduzione di questa nuova tecnologia, affidando di fatto già adesso a soggetti privati la proprietà di ben determinate bande di frequenza e consentendo loro l'utilizzo della nuova infrastruttura 5G nel contesto di una normativa attualmente fondata su limiti privi di validazione scientifica e, dunque, non in grado di tutelare al meglio ambiente e salute pubblica…. Risulta che non è stato richiesto dal Governo alcun parere sanitario sul 5G ai sensi della Legge di Riforma Sanitaria 833 del 1978. In particolare:
⛔ l'INAIL dichiara di non avere alcuna documentazione sulla sicurezza del 5G;
⛔ il Ministero della Salute dichiara di non essere stato interpellato sulla sicurezza del 5G dal Ministero dello Sviluppo Economico prima della vendita delle frequenze e che anche il Consiglio Superiore di Sanità non si è interessato del problema;
⛔ il Ministero dello Sviluppo Economico risponde che la documentazione richiesta (il parere sanitario) non è di sua competenza;
⛔ l'Istituto Superiore di Sanità dichiara di non aver prodotto alcun parere sanitario, ma di aver risposto all'AGICOM che richiedeva la semplificazione delle procedure di installazione delle nuove antenne 5G.».
Quindi i curatori del lavoro concludono col dire: «riteniamo che sulla questione dei campi elettromagnetici e di altri fenomeni analoghi, l'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità e la Commissione Europea basino i loro pareri solo sulla "certezza del rischio", invece di tenere in considerazione il "rischio possibile", rispettando il principio di precauzione.
I risultati disponibili circa l'esistenza di effetti biologici da esposizione a campi elettromagnetici, compreso 5G, sono sufficienti, per invocare il principio di precauzione, definire i soggetti esposti come potenzialmente vulnerabili e rivedere i limiti esistenti. Un'adeguata conoscenza dei meccanismi patofisiologici che collegano l'esposizione a EMF a rischio per la salute dovrebbe essere basilare nell'attuale pratica clinica, in particolare alla luce delle crescenti evidenze scientifiche che stigmatizzano il ruolo dei fattori ambientali sia nell'insorgenza del cancro che nella progressiva crescita epidemiologica di malattie non trasmissibili.
È senza dubbio necessaria una moratoria per l'implementazione del 5G su tutto il territorio nazionale sino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario, Ministero Ambiente, Ministero Salute, ISPRA, ARPA, Dipartimenti di Prevenzione, non siano messe in atto valutazioni preliminari di rischio secondo metodologie codificate e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari sugli esposti, che dovrebbero in ogni caso essere opportunamente informati dei potenziali rischi.
Si prevede che il 5G sia particolarmente pericoloso per il numero straordinariamente elevato di antenne pianificate, l'altissima energia di uscita utilizzata per garantirne la diffusione, le frequenze
straordinariamente alte, le apparenti interazioni di alto livello della frequenza 5G sugli ioni, compresi i gruppi responsabili delle pompe ioniche cellulari. il 5G, oltre a essere un esperimento sulla popolazione civile, viola il Codice di Norimberga, ovvero il divieto di effettuare una sperimentazione sugli esseri umani.».
Insomma, stando allo studio, associazioni, politicanti, legislatori e amministratori, non hanno più molte chance e dovrebbero cominciare a fare come ha fatto l’Amministrazione della Città di Apricena in Provincia di Foggia, se la salute degli amministrati non è solo oggetto di discorso elettorale, che, il 28 maggio 2020, con VOTI UNANIMI, resi nei modi e nelle forme di legge, ha deliberato:
«✅ di vietare qualsiasi sperimentazione del 5G sul territorio amministrato in attesa della nuova
classificazione della cancerogenesi annunciata dall'International Agency for Research on
Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall'Unione Europea, pendendo in
riferimento i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con l'industria e già
disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell'uomo;
✅ di esprimere (fino quando non sarà garantita la completa sicurezza di questa nuova tecnologia)
parere negativo riguardo l'estensione sul territorio comunale della nuova tecnologia 5G,
promuovendo allo stesso tempo soluzioni tecnologiche sicure e a basso impatto ambientale e
sanitario, quali il cablaggio al posto del pericoloso wireless, cominciando dai luoghi
maggiormente sensibili di permanenza continuativa delle persone più a rischio (scuole, ospedali,
uffici pubblici, ecc);
✅ di astenersi per il futuro dall'autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a
nuove tecnologie come il 5G che possano condurre ad un aggravamento delle lamentate
condizioni di insalubrità ambientale;
✅ di minimizzare il rischio sanitario sui campi elettromagnetici promuovendo un tavolo tecnico sanità/ambiente volto a monitorare le ripercussioni dei campi elettromagnetici su popolazione
ed ecosistema, individuando membri della scienza e della medicina indipendente coinvolgendo
unitamente un coordinamento locale tra le associazioni dei malati e cittadinanza attiva;
✅ di attivare servizi da parte degli Enti competenti in materia, ASL e ARPA anche con l'ausilio
del mondo accademico universitario e degli istituti di ricerca indipendenti, promuovano un
sistema di monitoraggio ambientale e sanitario in merito a possibili effetti indesiderati della
tecnologia 5G sulla popolazione nelle aree individuate per l'eventuale installazione degli
impianti;
✅ di considerare la tutela e la salvaguardia della salute umana e la tutela ambientale come valori
di rilievo costituzionale, nonché beni inalienabili ai Ministeri di Ambiente, del Territorio e della
Tutela del mare, della Salute e dello Sviluppo Economico anche agli effetti dell'art. 328 del C.P.
quale esclusione di colpa lieve per i destinatari e valga, altresì, ad interrompere e/o impedire il
decorrere di qualsivoglia termine di prescrizione e/o decadenza, considerato altresì che i
destinatari della presente saranno ritenuti responsabili di tutti i danni subiti e subendi dai
concittadini del Comune di Apricena a seguito della mancata adozione dei predetti
provvedimenti deliberati.
✅ Di formulare atto d'indirizzo all'Ufficio Tecnico Comunale finalizzato al controllo del
territorio per la parte tecnico amministrativa;
✅ di demandare al Responsabile del Settore VII “Urbanistica e Ambiente”:
💪 💪 le verifiche tecnico amministrative delle tipologie di antenne già installate sul territorio ed i
relativi titolo autorizzativi;
💪 💪 di negare l'estensione sul territorio comunale della nuova tecnologia 5G fino a quanto non
saranno definiti con certezza gli effetti e le conseguenze delle anzidette tecnologie
sull'ambiente e sulla salute dell'uomo;
💪 💪 a procedere all'adozione di tutti gli atti consequenziali al presente deliberato al fine di
rendere attuativo ed esecutivo il presente deliberato.
SUCCESSIVAMENTE
LA GIUNTA COMUNALE, con voti unanimi, resi nei modi di legge D I C H I A R A la presente deliberazione immediatamente eseguibile.».
In attesa di nuove conoscenze sul problema ed iniziative da parte delle associazioni che si interessano alla posa e messa in opera, in completa e certa sicurezza, di questo apparato trasmittente, denominato 5G, ci soffermiamo per riflettere ancora una volta sul pensiero dell’Associazione “NO 5G APRICENA”, che, dopo la raccolta firme nella cittadina ai piedi del Gargano e la conseguente consegna al Sindaco, sono riusciti ad ottenere la delibera di cui sopra, che porta alla domanda: che vantaggi porterà il 5G? Con la conseguente risposta: «la rete 5G non servirà a noi, ma ai nostri elettrodomestici. Pensate ad un mondo in cui tutto quello che ci circonda è connesso ad Internet. Non stiamo parlando del computer o dello smartphone, ma anche dell'automobile, del frigorifero, della lavatrice, dell'impianto di climatizzazione, di qualunque aggeggio possediamo.
La 5G è super veloce, non solo in termini di dati per secondo (la cosiddetta banda), ma soprattutto in termini di latenza, ovvero quanto impiega un determinato input a giungere a destinazione. Facciamo l'esempio di un'auto a guida automatica, che sta percorrendo una strada statale a 90 km/h, comandata da un server in USA: se oggi con il 4G l'input di frenare arriva dopo tre metri, con il 5G la stessa auto inizierà a frenare dopo tre centimetri. Questo renderà possibile controllare da remoto le vostre macchine meglio di quanto non fareste voi. Questo discorso varrà per la lavastoviglie, il microonde e tutti gli oggetti che potranno essere telecomandati. Milioni di informazioni trasmesse ad “osservatori” del vs comportamento.
Pensate che i colossi delle telecomunicazioni facciano questo solo per offrirvi un servizio più rapido? Il vero business sta nel VENDERE I TUOI DATI alle aziende produttrici di beni di consumo che avranno accesso diretto ai tuoi oggetti.
Questa volta non siamo noi l'obiettivo di questo salto tecnologico, ma gli oggetti.
Oggetti che da stupidi diventeranno intelligenti e potranno controllarci meglio di quanto non stiano facendo ora. Miliardi di dispositivi connessi nel mondo, sensori, telecamere, elettrodomestici, saranno in grado di inviare informazioni che completeranno la schedatura di ciascuno di noi. E chi controllerà queste informazioni avrà il potere e una ricchezza che nessuno ha mai osato immaginare.».