Sono le di Aggiornamento 1 giugno 2020 |
Liberamente tratto da un monologo di Paolo Rossi
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Ma chi è? Chi è quest'uomo bello come un Dio dei pirla che nessuno veramente riconosce e tutti seguono? E perché la ragazza che lo ha riconosciuto se ne sta ben lontana?
di Gaetano Insinna - Segretario Generale del SIM Guardia di Finanza
È notte. È una calda e appiccicosa notte di giugno, il 3 giugno.
Nell’oscurità della città brilla una finestra e li c'è un uomo solo.
Aveva tredici giorni di ferie, ma li ha già consumati a marzo per il Covid-19 che gli ha pure tolto il lavoro.
L'uomo sta guardando la radio: le ultime notizie dicono che anche quest'anno il Papa andrà in montagna a visitare una Moschea.
L'uomo pensa che Maometto era molto più fortunato del Papa perché ci andava un anno sì e un anno no.
L'anno no, la montagna andava da lui e insieme si recavano al mare.
L'uomo è spiritoso dopo il tramonto, perché quando arriva l'ora del tè lui incomincia con i “negroni”, lui si ubriaca… ma a distanza, lui beve con il braccio teso.
Esce di casa con il telefono. È un cellulare ultimo grido, ma funziona solo all'aperto e con la mascherina.
C'è molto traffico in questa notte di giugno e poi hanno pure sguinzagliato 60.000 persone, senza lavoro, per controllare la giusta distanza sociale tra lui e gli altri, tra lui e il bicchiere.
Per stare tranquillo si chiude in una cabina col cellulare, chiama il suo datore di lavoro e gli dice: "Mi scusi l'ora ma domani, visto che a settembre mi licenzierà, non posso venire in ufficio".
"Perché sta male?"
"No!... Sto benissimo, proprio per questo non vengo. Facciamo così: appena mi sento peggio arrivo…"
L'uomo per un momento si crede buffo, ma è solo un attimo, la notte è fresca e l'alcool in fretta evapora via.
Così rincasando improvvisamente vede un uomo bello come un pirla, vestito alla moda dei pirla, con una faccia fatta di migliaia di altre facce... e sono tutte facce da pirla con la mascherina.
Il nostro uomo non lo conosce.
Ma chi è?
Forse quel famoso cantante che ha perso Sanremo? Pensa.
Comunque incuriosito lo segue.
È sempre notte, la stessa appiccicosa notte di giugno, il 3 giugno.
In un altro appartamento c'è un altro uomo.
Lui le vacanze non le può più fare: sono due anni che sta lottando con un leasing.
Perciò sta lì alla finestra, prigioniero anche del suo mutuo, fisso, che scruta nella notte.
Questa mattina la banca lo ha chiamato e lui sta ripensando a quella telefonata: "Sig. Rossi, gentilmente, è la banca che parla, volevamo avvertirla che lei oggi ci è andato sotto di due mila euro..."
"E ieri? Gentilmente, mi scusi."
"No, ieri, gentilmente, lei era sopra di due mila."
"E allora, mi scusi, le ho telefonato io a lei? Gentilmente, le ho rotto il cazzo io a lei?"
Improvvisamente si dimentica della telefonata, ha visto per strada un uomo bello come un pirla. Vestito alla moda dei pirla, una faccia che nei tratti contiene i caratteri di altre migliaia di facce da pirla con la mascherina.
L'uomo alla finestra non lo conosce.
Ma non è quello spiritoso uomo politico che ha salvato la vita a migliaia di italiani?
Pensa, ripensa, ma incantato scende dal davanzale e lo segue.
C'è un tram che viaggia in questa notte di giugno, il 3 giugno, sembra un fantasma. È l'unico in servizio, per questo nonostante l'ora è gremito di persone con le mascherine che il mare lo vedono solo la domenica al telegiornale: "In centomila sulla spiaggia di Rimini! Ma a distanza fino in Puglia e non pigiati come le sardine!"
Su questo tram c'è un uomo con la mascherina nera. L'uomo è seduto, guarda davanti a sé e pensa: io non lo cedo a nessuno il mio posto, io non mi alzo, cazzo!
Improvvisamente sul tram gremito entra un ciccione, è un ciccione enorme, gigantesco.
Il ciccione arranca, suda copiosamente, gli casca il sudore e si formano delle macchie sul pavimento dalle quali esce altro sudore.
Il tram è gremito, l'uomo seduto guarda fisso davanti a sé e pensa: non glielo cedo il mio posto. Io non mi alzo, cazzo!
In quel momento sale una vecchietta.
La prima cosa che fa è scivolare sulla macchia di sudore del ciccione.
Scivola, sbanda, barcolla e più volte urta il ciccione... e ogni volta che lo centra lui va in tilt.
L'uomo seduto guarda fisso davanti a sé e pensa: io non lo do a nessuno il mio posto.
Io non mi alzo, cazzo!
In quel mentre entra un cieco con un cane lupo.
Cieco lui e cieco anche il cane lupo.
L'uomo con la mascherina nera guarda fisso davanti a sé e pensa: io non mi alzo, cazzo... ci manca solo che entri una donna incinta!
E in quell'istante entra una donna incinta. E tutto il tram dice: "Ci mancava anche questa, incinta e con la mascherina fucsia"!
L'uomo guarda fisso davanti a sé e pensa: mai e poi mai, io non mi alzo, cazzo!
Improvvisamente vede dal tram casa sua.
È la sua fermata, l'uomo finalmente lascia il suo posto e scende.
E tutto il tram dice: "Ma dove cazzo sta andando l'autista"?
E mentre i passeggeri sono lì abbandonati, che discutono sul loro destino, si accorgono di un uomo sul marciapiede: bello, biondo, coi vestiti bianchi, con i caratteri somatici coperti dalla mascherina bianca, col fascino e il carisma di un pirla bianco.
Qualcuno lo indica e il più intellettuale sul tram dice: "Dev'essere il comico, quello dalle battute che ci aprono squarci di verità!"
Ma no, non lo conoscono, però come stregati lo seguono.
Davanti a un bar all'aperto, che di notte sta aperto anche dopo che è chiuso, c'è un uomo che tira mattina specchiandosi in un bicchiere di birra, sta faticosamente cercando d'inquadrare nel riflesso la sua faccia sotto la mascherina e la luna.
Fin da bambino voleva diventare famoso.
Ha quasi quarant'anni e non è andata così.
Si sente un pirla e vorrebbe tentare un salto di qualità.
Dilemma: quando un pirla fa un salto di qualità lo diventa di meno o di più?
L'uomo non è diventato un bravo calciatore, nemmeno un audace ingegnere né un fine umorista.
Ha capito che ormai non farà più l'astronauta.
Per diventare famoso non gli resta che sparare a qualcuno famoso.
Ma ha quasi quarant'anni, deve spicciarsi e per giunta non ha una raccomandazione politica. Dovrebbe fare tutto da solo e per lui che non ha mai fatto nulla è pesante, quasi come indossare la mascherina.
In quel mentre vede l'uomo che tutti affascina in questa notte di giugno, il 3 giugno.
Pur non conoscendolo sente un legame: "Forse, mi pare, sembra... quel corrosivo anchorman. Ma sì, quello che sbaglia i congiuntivi ma sa parlare dritto al cuore del popolo (che tra l'altro parla benissimo anche con la mascherina)."
Non è sicurissimo ma come un automa lo segue.
Infine c'è una ragazza, felice, disoccupata, innamorata, che in questa notte di giugno non ha di meglio da fare che ballare da sola senza musica, in Piazza del Duomo.
Improvvisamente vede una conchiglia sul sagrato, e pensa: ottimo! Finalmente sono diventata matta.
Rialza lo sguardo e incrocia quello dell'uomo che in questa notte tutti stanno incontrando.
Dietro a sé migliaia di persone che lo seguono camminando senza senso.
La ragazza lo conosce, e per questo non lo segue.
Ma chi è?
Chi è quest'uomo bello come un Dio dei pirla che nessuno veramente riconosce e tutti seguono?
E perché la ragazza che lo ha riconosciuto se ne sta ben lontana?
Nel cielo, come sospese, per lei rispondono le stelle che per un attimo si dispongono come le luminarie dei luna-park.
È notte.
Siamo in giugno, il 3 giugno.
E per un secondo nel cielo si legge: IL RINCOGLIONIMENTO SE LO CONOSCI LO EVITI… SE LO CONOSCI NON TI UCCIDE.
Ma questo l'ha visto solo la ragazza.
Così lei ha raccontato.
Io non so se ci credo.
Buona vita a tutti, Gaetano.