Sono le di Aggiornamento 29 maggio 2020 |
Riceviamo e pubblichiamo uno sfogo non pacato
di un rappresentante delle Forze dell'Ordine
![]() |
|
Smettetela con gli allarmismi e le manie di persecuzione che accendono il malanimo. Smettetela di sparare cifre false! Smettetela di gridare che siamo uno stato di polizia! Basta! Guardiamo i dati: il 26 maggio, su oltre 60 milioni di abitanti sono state controllate 113.461 persone, cioè lo 0,189% della popolazione italiana.
di Gaetano Insinna - Segretario Generale del SIM Guardia di Finanza
A cosa stai pensando? Sto pensando alla valanga di insulti che ci arrivano dai social. Oggi, però, trascurerò la pacatezza del dire e risponderò a tono.
Penso che, tra gli innumerevoli altri epiteti, il peggiore scaturisca dall’asserita convinzione che siamo dei vili nemici del Popolo italiano al soldo di un branco di politici traditori.
Io non ho mai pensato di essere un vile e mi feriscono profondamente le feroci critiche che ci relegano nei gironi degli aguzzini, dei traditori e dei nemici del Popolo italiano.
Cari Colleghi della strada, facendo tesoro della normalità di un servire fiero e propositivo, dobbiamo interrogarci, seriamente e senza alcuna ipocrisia, sul Nostro ruolo e sulla Nostra quotidiana funzione.
Dico a chi ancora finge di non sapere cosa gli italiani pensano e dicono delle Forze di Polizia, nazionali e locali, di scendere dal pero.
Non mi sembra neanche il caso di spiegarvi perché sento oggi l’esigenza di parlarne.
Del resto, in questa fase politica, l’evidenza di un’anomalia contingente ha una sua profondità disarmante.
Io non so se riusciremo a lasciarci alle spalle le macerie istituzionali e le strategie di una contrapposizione perenne anche nella magistratura, ma spero che le Istituzioni creino subito nuove forme di dialogo e confronto per sopravvivere adesso e ridisegnare gli anni a venire.
Io non so se riusciremo a creare un’Italia migliore di quella attuale, ma Noi abbiamo bisogno di crederci, perché ci sono le energie per cambiare, anche se c’è poco tempo.
Riassumo per gli ipocriti che ancora fingono di non sapere quello che alcuni italiani dicono di noi:
«… non avete le palle per andare ad arrestare tutti gli spacciatori …
… fate le multe solo agli italiani murati in casa da tre mesi… … siete infami e servi che non vedono le risorse che pisciano e cagano nei parchi, nelle stazioni e nelle piazze di un Paese sempre più di merda…
…. siete complici del governo che vessa e perseguita solo gli italiani mentre gli altri fanno il cazzo che vogliono…
… perché dagli spacciatori ci va Brumotti mentre voi senza coglioni fate solo controlli e sanzioni agli italiani …
… andate ad arrestare i delinquenti e i politici corrotti invece di rompere i coglioni agli italiani …
… siete dei traditori… andate a riprendere i mafiosi...
... siete nemici del Popolo…
… ma che cazzo fate verbali da 400 euro a chi sta morendo di fame…
… usate droni, barche, elicotteri per multare un disgraziato sulla spiaggia con il cane e non vedete i barconi che scaricano clandestini a Lampedusa ogni giorno… buffoni...».
Credo che così possa bastare, qualora non foste convinti del mio dire potete sempre impegnarvi a leggere i commenti dei post pubblicati in ogni dove. Voglio, comunque, tranquillizzare Tutti i “leoni da tastiera” che enfatizzano ogni cosa, sparano cifre allucinanti e, malevolmente, gridando alla persecuzione del Popolo italiano.
Quando mi inviate i Vostri messaggi, più o meno corretti, più o meno falsi, lasciando intendere con qualche battutina idiota che non si avrà il coraggio di parlarne, sappiate che io non temo nessuna critica e non ho paure limitanti.
Chiedetevi piuttosto, cari leoni, perché non considero le vostre cazzate?
Si cari! Alcuni naviganti leonini sono solo dei cazzari… disinformati o, peggio, in mala fede, anche se è vero che i nostri politici, a volte, sono dei cazzari come loro.
Vestire con dignità e onore l’uniforme del Corpo mi impone di relazionarmi con lealtà e ferma onestà d’intenti. Ergo, smettetela con gli allarmismi e le manie di persecuzione che accendono il malanimo.
Smettetela di sparare cifre false! Smettetela di gridare che siamo uno stato di polizia! Basta! Guardiamo i dati: il 26 maggio, su oltre 60 milioni di abitanti sono state controllate 113.461 persone, cioè lo 0,189% della popolazione italiana.
Dico al lamentoso e rancoroso amico virtuale: so perfettamente che tra le fila delle Forze di Polizia nazionali e locali alberga qualche piccolo “Rambo”, ma smettila di seminare odio contro le Forze di Polizia.
In fondo c’è poco da fare, è ineluttabile, non puoi farci nulla e anche se ti alzi e cammini o ti siedi ed aspetti, prima o poi, uno stronzo lo incontri. Fai ricorso e basta!
Poi, senza voler disturbare con giudizi personali ritenuti inopportuni, dico che, a mio modesto avviso, non si può verbalizzare uno che corre solo in un viale deserto senza mascherina. Come, del pari, mi sembra eccessiva la sanzione di 400 euro appioppata a due fidanzatini 20enni che si sono abbracciati indossando la mascherina.
Ad onor del vero ammetto che su tante altre cose avete ragione da vendere. Sulle mancanze dei guanti e sull’eccessivo costo dell’alcool denaturato, ad esempio, c’è poco da dire. Come non c’è bisogno di essere dei grandi matematici per accorgersi dei rincari che non vi aspettavate.
Dovete ammettere però che non è colpa delle Forze di Polizia “che non controllano”. Se il Governo impone la sanificazione, il distanziamento, le barriere di plexiglas, il liquido sterilizzante ecc. è normale che gli esercenti aumentino i prezzi… o no?
Sì… Ho controllato e ho visto, per esempio, che avete ragione ad affermare che vi hanno chiusi in casa senza farvi i tamponi e che non è vero che l’Italia ha fatto più tamponi di tutti gli altri stati, come erroneamente dichiarato dal ministro Francesco Boccia in un’intervista con "La Repubblica" del 18 maggio scorso.
In base ai dati riportati da “Pagella Politica”, infatti, l’Italia risulta quarta per numero assoluto di tamponi fatti, dietro a Stati Uniti, Russia e Germania. Se poi si guarda al rapporto tra i tamponi fatti e la popolazione, l’Italia non entra nemmeno nelle prime venti posizioni, superata anche da Paesi europei come Spagna, Portogallo, Belgio e Danimarca.
Sì lo so... ho letto delle scorte anche su “skitg24”. Infatti, il Presidente Attilio Fontana è sotto scorta da un paio di giorni, dopo la comparsa di due murales in cui viene apostrofato come "assassino" e dopo le minacce sul web.
Rilevo, inoltre, che il Ministro Azzolina è sotto scorta a causa degli insulti sessisti e delle minacce per il concorso nella scuola e anche al viceministro 5 Stelle alla Salute, Pierpaolo Sileri, è stata assegnata la scorta a causa delle minacce ricevute.
Beh! Il crescente clima d’odio inizia a diventare un po’ pesante e vorrei avvisare tutti i Nostri amati politici di sinistra, destra, centro, sopra e sotto che non possiamo scortarvi tutti, anche perché c’è la crisi e le scorte costano...
Apro una piccola parentesi per dire che dopo la lettura del deludente DDL “Corda”, il cui testo dovrebbe andare in aula a luglio, non abbiamo particolari motivi per applaudire al nuovo "fallimento a pagamento" che avete messo in piedi.
Cari politici la Nostra stima nei Vostri confronti è assai scarsa, il testo è irricevibile e non ci spelleremo certamente le mani per Voi.
Chiusa la parentesi, invito, tutti i Cittadini e i Colleghi ad essere propositivi, calmi e, soprattutto, sinceri, perché la realtà lo esige.
La sincerità, cari Amici, comporta il coraggio e il coraggio, come sappiamo, rende possibile il progresso.
Non può esserci progresso se non ci abituiamo alla sincerità, considerandola come premessa indispensabile per un vero colloquio democratico tra Cittadini e Forze dell’Ordine, tra chi governa e chi è governato, tra chi amministra e chi è amministrato, tra chi comanda e chi è comandato.
Dobbiamo imparare ad individuare e isolare:
✅ quelli che gettano benzina sul fuoco;
✅ quelli che battono la grancassa per propinare le loro menzogne;
✅ quelli che tacciono per celare verità scottanti;
✅ quelli che bluffano per comodità e vantaggi o, semplicemente, perché vogliono occuparsi del proprio orticello o per raggiungere il tanto agognato “posto al sole”.
Dobbiamo imparare ad informarci per informare.
Sapere e far sapere significa far conoscere ciò che facciamo, soprattutto per ottenere dagli altri quelle reazioni che ci sono indispensabili se vogliamo valutare il Nostro operato ed adattarlo alle altrui esigenze, senza imporlo per ottenere il consenso a tutti i costi.
Dicono alcuni che la propaganda può essere la verità, la pubblicità dovrebbe rappresentare la verità, ma ciò che affermiamo con sincerità, senza propaganda o pubblicità, deve necessariamente essere la verità.
Cari Amici, la sfida che Vi propongo è quella di pensare alla Nostra amata Italia come ad una famiglia.
Si lo so! Qualcuno di Voi sta già ridendo. Altri stanno pensando che io sia un sognatore o chissà chi.
Sapete qual è la verità? Io credo in quello che dico e faccio ciò che dico.
Questi miei pensieri sulla sincerità e la verità, credetemi sulla parola, risalgono al 2011 e sono verificabili...
Buona fortuna a Tutti e siate sinceri, Gaetano.
Viva l’Italia e Onori alla Bandiera!