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Sono le di   Aggiornamento 28 maggio 2020
 

SAN SEVERO:


Miglio, un sindaco, moschettiere
della munnezza

Noi sanseveresi di che morte moriremo, soprattutto, perché la politica permette di avvelenarci, forse, per incompetenza, ignoranza, collusione o semplici interessi? Signor sindaco, se non è capace di dare risposte ai suoi amministrati, accetti il solito consiglio, vada a casa, si dimetta, per il “bene comune”, dei suoi elettori e non, lasci perdere tutto, soprattutto, il compostaggio, non aggiunga beffa al danno, ormai ha già regalato altra puzza e veleni ai suoi concittadini!

di Piero Mastroiorio

Ieri, 27 maggio 2020, dal Palazzo dominazione, con la solita pompa magna e grancassa comunale, firmato Amministrazione comunale e non Sindaco avv. Francesco Miglio, come al solito, un dispaccio annunciava al popolo di San Severo che la vicenda SAITEF, l’impianto di compostaggio, aveva vissuto una tappa importante per la decisione del TAR Puglia che ha accolto il ricorso presentato dall’azienda e che soprattutto la vicenda merita una puntualizzazione: «Il Comune non ha il potere di autorizzare l’impianto, potere che la legge attribuisce alla Regione ed alla Provincia. Il ruolo del Comune è quello di garante della regolarità edilizia delle opere, poiché l’Ente è titolare dei compiti di vigilanza edilizia ed urbanistica su tutti gli interventi realizzati nel proprio territorio. In tale veste di controllore, il Comune, dopo aver appreso dalla Provincia (cioè dal soggetto competente per legge al rilascio delle autorizzazioni) che l’autorizzazione provinciale rilasciata non consentiva l’avvio dei lavori, ha sospeso la cantierizzazione dell’opera in base ad un preciso obbligo giuridico.
Il comportamento del Comune è stato perfettamente lineare, l’Ente ha svolto e intende svolgere a pieno il ruolo di controllore edilizio attribuitogli dalla legge, che gli impone di impedire la esecuzione di lavori non autorizzati. Pertanto, il Comune sta valutando l’impugnazione della decisione del TAR, che, essendo stata resa in forma semplificata ha verosimilmente omesso di considerare l’intero quadro documentale (inclusa la acquiescenza prestata dalla SAITEF in relazione alla carenza dei titoli edilizi), anche al fine di sentir accertare la linearità assoluta e la doverosità della propria condotta. In tale contesto, si attende anche un intervento autorevole e formale della Provincia di Foggia, che ha più volte ribadito di non aver autorizzato il progetto sul piano edilizio, e che tuttavia, forse per la brevità del processo (conclusosi già in sede cautelare), non si è costituita nel giudizio al fine di ribadire ciò che ha più volte scritto e affermato con atti formali
.».
Signor sindaco non è che è stato fulminato anche lei come il buon San Paolo, il periodo è questo, non sulla via di Damasco, ma sulla Statale 16 in prossimità della ex-SAFAB ed ha dato dimostrazione a ciò che scriveva profeticamente, qualche mese fa, l’ex Sindaco di San Severo, l’avv. Gianfranco Savino, sulla sua pagina facebook a proposito della voce che dava iniziati i lavori per la realizzazione del tanto contestato mega impianto di compostaggio: «Se la notizia è vera ci si interroga sul perchè né il sindaco, che è sempre pronto a mettersi in mostra per rilasciare interviste, nè i suoi ben due portavoce hanno comunicato nulla ai cittadini ? Probabilmente il sindaco finalmente avrà, forse, ora capito quale sarà l’immane danno ambientale, con le sue ricadute anche sulla salute dei cittadini, che il mega impianto comporterà essendo del tutto sproporzionato rispetto alle esigenze locali per cui raccoglierà e tratterà non solo i rifiuti urbani di San Severo e dei comuni viciniori, ma anche quelli di altri Comuni italiani.»?
Signor sindaco non è che le sono tornate alla mente come un incubo le parole di Carmine Schiavone che aveva riferito alla Commissione parlamentare antimafia, in un’audizione del 1997, ”Parlavamo spesso di Puglia c’erano discariche nelle quali si scaricavano sostanze che venivano da fuori, in base ai discorsi che facevamo negli anni fino al 1990-1991… Sentivo parlare anche delle province di Bari e Foggia” o le sue pronunciate da Presidente della Provincia di Foggia in occasione dell’arresto degli interratori di 100.000 tonnellate di rifiuti più o meno in quella zona: «Ad ogni modo, affermo con convinzione che la Capitanata resta terra di eccellenza per prodotti agricoli e per il turismo. La tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini è una priorità per tutte le istituzioni.»?
Signor sindaco riesce a dormire pensando alla determina di pre-convenzione e l’atto di Giunta n. 142 del 22/07/2015, si ricorda nel maggio 2017 quando diceva: «si tratta di una iniziativa privata, noi abbiamo solo negoziato per ottenere vantaggi in termini di ristoro, sicurezza e scontistica...»?
Perché non annunciò questo negoziato e, soprattutto, perché pochi eletti hanno potuto “negoziare” con la società i punti della pre-convenzione? Se alla società fosse stato imposto un prezzo per il conferimento pari a ZERO euro, come fu proposto in qualche comune limitrofo, quelli della ex-SAFAB avrebbero accettato?
Perché in quel periodo condusse una trattativa a porte chiuse, mettendo la città di fronte al fatto compiuto ed adesso a lavori iniziati e contrastati si erge a moschettiere della munnezza e tenta maldestramente di chiamarsi fuori ed uscire indenne da una situazione a dir poco imbarazzante, per chi ha fatto della partecipazione e della trasparenza il suo cavallo di battaglia?
Signor sindaco le sono forse tornate alla mente le parole del COTASS, Comitato di Tutela Ambientale San Severo, relativo all'impianto di compostaggio di 60.000 tonnellate di immondizia presso l'ex-SAFAB, del novembre 2018 che così si esprimeva: «Questo comitato che tanto ha profuso per questa battaglia di difesa dell’ambiente e della salute di tutta la cittadinanza, chiede con forza al Sindaco Miglio di rispettare le volontà della assise cittadina e dei Sanseveresi a non fare 'giochi di Palazzo' - come già fatto in passato con la determina di pre-convenzione - annullando in autotutela l’atto di Giunta n. 142 del 22/07/2015, senza prestare nuovamente il fianco ad un progetto che come emerso autorevoli interventi tecnici, non porterà alcun beneficio alla città, se non un reale pericolo per la salute dei cittadini, ivi compreso le forti presenze odorigene che scaturiranno da questo impianto. Ricordiamo ancora al Sindaco che anche l’AIA, Autorizzazione Integrata Ambientale, approvata dalla Provincia, così come è emerso nella discussione, poneva una serie di prescrizioni, propedeutiche all’approvazione della convenzione definitiva tra il Comune e la SAGEDIL, che dovrebbe comunque transitare attraverso l’approvazione da parte del Consiglio Comunale.»?
Signor sindaco sono ormai echi di discorsi persi nel tempo, ha mentito e continua a mentire ai suoi elettori, la solita ammuina che non porta a nulla, tranne che la città, che dice di amministrare, si troverà a lavori ultimati, probabilmente, con un impianto totalmente inutile, pericoloso, dannoso e puzzolente, che stando alle leggi e normative nazionali, già, nell’immediato, potrebbe non avere futuro.
Signor sindaco tra gli echi del tempo tornano alcune sue parole pesanti come macigni: «Queste cose, consentitemi, o le fa questa amministrazione o non sarà più in grado di farle nessuno, perché non sarà più nella condizione di poterle concretizzare» e scorrono come un film tutte le sue mancanze amministrative, che trovo superfluo elencare, sono sotto gli occhi di tutti, però fermi, faccia sua e cerchi di dare una risposta alla domanda di coloro che dice di amministrare: noi cittadini di San Severo di che morte moriremo, soprattutto, perché la politica permette di avvelenarci, forse, per incompetenza, ignoranza, collusione o semplici interessi?
Signor sindaco di San Severo, se non è capace di dare risposte ai suoi amministrati, accetti il solito consiglio, vada a casa, si dimetta, per il “bene comune”, dei suoi elettori e non, lasci perdere tutto, soprattutto, il compostaggio, non aggiunga beffa al danno, ormai ha già regalato altra puzza e veleni ai suoi concittadini!