Sono le di Aggiornamento 22 maggio 2020 |
REGIONALI PUGLIA:
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CARTELLI: «Se si continua ancora con il tira e molla, da parte di qualcuno che a tutti i costi vuole mettere una propria bandierina in Puglia, ci vedremo costretti ad andare con un nostro candidato presidente alle regionali pugliesi.».
di Redazione
Il Segretario regionale, Felicetta Tartaglia, ha inviato alla nostra redazione la dichiarazione del Presidente nazionale, Mino Cartelli, del Movimentovimento politico “L’Altra Italia”, che, riguardo la candidatura unica e condivisa, dell'on. Raffaele Fitto, a presidente della Regione Puglia per il Centro Destra, così si è espresso: «In un quadro incerto come quello pugliese, riteniamo che la migliore espressione possibile sia la guida dell'onorevole Raffaele Fitto.
Sono pugliese, ancor meglio leccese, e posso dichiarare senza tema di smentita, che i pugliesi sono stanchi di vedersi calare dall'alto, dai palazzi romani, i loro candidati.
Non siamo terra di conquista, ma una meravigliosa terra che necessita di attenzioni.
Abbiamo ascoltato ancora in questi giorni che si deve discutere sulla candidatura a presidente. Riteniamo sia scaduto il tempo.
La Puglia non si può permettere il lusso di avere una guida non condivisa da tutti, si rischia nuovamente di consegnare il territorio alla sinistra.
La Puglia non è e non deve più essere logica di una spartizione di potere o di poltrone.
Pertanto, riteniamo che Fitto sia il miglior candidato possibile in questo momento di emergenza sanitaria e crisi economica del nostro territorio.
Ha la giusta esperienza e le consolidate doti governative.
Se si continua ancora con il tira e molla, da parte di qualcuno che a tutti i costi vuole mettere una propria bandierina in Puglia, ci vedremo costretti ad andare con un nostro candidato presidente alle regionali pugliesi.
Da anni si seguono ed inseguono logiche spartitorie.
Chi paga il prezzo di questa scellerata logica non è la politica, bensì il popolo.
Perciò. è arrivato il momento di dire basta.
Il territorio ed i suoi abitanti prima di tutto.».