Sono le di Aggiornamento 20 maggio 2020 |
SAP e LISIPO intervengono sulle
ultime aggressioni in danno di Agenti di Polizia
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PAOLONI: «Fatti inaccettabili, logica conseguenza di uno stato emergenziale dal quale stiamo uscendo con norme ed informazioni spesso confuse, a volte contraddittorie e comunicate male.».
DE LIETO: «Chiediamo l’intervento del Ministro dell’interno e del Presidente del Consiglio finalizzato a legiferare norme più severe e carcere certo e duro per chi si rende responsabile di tali brutali atti.».
di Redazione
Il Segretario Generale del SAP, Sindacato Autonomo di Polizia, Stefano Paoloni, interviene sull’aggressione avvenuta a Livorno ai danni di personale della Polizia di Stato, spiegando: «Siamo qui a commentare l’ennesima aggressione ai danni di poliziotti intervenuti, tra l’altro, perché chiamati da cittadini terrorizzati e spaventati da quanto stava accadendo in una piazza di Livorno.
Operatori che giunti sul posto per adempiere al ruolo che abbiamo quello cioè di far rispettare le regole, sono stati affrontati da 3 elementi che in tutta risposta hanno reagito, in un caso in modo molto violento tanto da mandare un poliziotto in ospedale. Fatti inaccettabili, logica conseguenza di uno stato emergenziale dal quale stiamo uscendo con norme ed informazioni spesso confuse, a volte contraddittorie e comunicate male.
La Polizia di Stato, è costretta a subire, aggiungo a volte passivamente, aggressioni verbali e sempre più fisiche e avere scarse possibilità di reazione viste i rischi che si incorrono per motivi normativi e di una cultura sempre più diffusa secondo la quale è permesso a chicchessia di oltraggiare o usare violenza contro le Forze dell’Ordine mentre in caso contrario si è etichettati secondo ideologie retrograde e che non tengono conto della voglia di sicurezza dei cittadini italiani.
Da tempo il SAP chiede idonei strumenti di difesa. Paradossalmente ci sarebbe la soluzione anche questa bieca mentalità del dover subire ad ogni costo, visto che grazie al Taser, tanti colleghi e anche tanti di questi scalmanati, potrebbero evitare guai ben peggiori. Esprimiamo ovviamente solidarietà ai colleghi rimasti colpiti dall’ennesimo episodio di violenza, con la speranza che chi deve informare la cittadinanza riguardo i nuovi ed inderogabili comportamenti da tenere in questa fase 3, sia fermo nelle decisioni da prendere, e chiarissimo nel comunicarle.».
Il Segretario Generale del LI.SI.PO., Libero Sindacato di Polizia, Antonio de Lieto, interviene sull'altra aggressione avvenuta in danno di Agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Ischia (NA), che, nel corso di un regolare turno di servizio di controllo del territorio in località via delle Terme, sono intervenuti per procedere all’accertamento di un nutrito gruppo di persone che stazionavano a distanza ravvicinata e prive delle mascherine, initavando il gruppo di persone ad indossare le mascherine ed a sciogliere l’assembramento di fatto costituitosi, ricevendo, per tutta risposta, l'aggressione da parte di un ragazzo con calci e pugni, che, dopo essere stato bloccato, finiva fermato con la rituale compilazione degli atti di competenza, dichiara: «Gli uomini e le donne della Polizia di Stato tutti i giorni rischiano la propria incolumità, per assicurare ordine e sicurezza a tutti i cittadini.
L’aggressione verificatasi ad Ischia, in danno dei due poliziotti durante lo svolgimento del proprio servizio, è la prova che aggredire gli operatori delle Forze dell’Ordine è diventata una moda. Anche gli operatori di Polizia sono figli del Popolo e non meritano queste squallide aggressioni da parti di taluni individui.
Il tributo di sangue versato dagli operatori della sicurezza è enorme ragion per cui non è più rinviabile l’inasprimento delle pene ed a tal proposito il LI.SI.PO. chiede l’intervento del Ministro dell’interno e del Presidente del Consiglio finalizzato a legiferare norme più severe e carcere certo e duro per chi si rende responsabile di tali brutali atti.».