Sono le di Aggiornamento 19 maggio 2020 |
SAN SEVERO:
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la "batteria" della festa patronale fantasma e l’inutile "ammuina" del sindaco |
Signor sindaco, glielo scrivemmo già altre volte, il sacco è pieno, la città e stufa, non può per ogni cosa fare INUTILE ‘AMMUINA’ con comunicati stampa altisonanti e conferenze del nulla, se NON È CAPACE DI AMMINISTRARE LA CITTÀ, CHE LO HA ELETTO, SI DIMETTA, San Severo, non abbisogna di chiacchiere, delle sue inutili chiacchiere...
di Piero Mastroiorio
«Ha destato enorme sconcerto e forte preoccupazione in tutta la popolazione la batteria alla sanseverese che ieri sera è stata incendiata in un quartiere periferico di San Severo», scrive in apertura del suo comunicato l’addetto stampa del comune in relazione ad una batteria fatta sparare nella sera di lunedì 18 maggio 2020, in onore della Madonna del Soccorso, durante i due giorni della festa patronale proibita dalle norme di sicurezza sul Covi-19 ed esistente solo nell'Ordinanza del sindaco della città di San Severo, la domanda è secca e precisa: quelle di domenica, invece, erano state autorizzate, da chi, da lei?
«Appare quasi superfluo dire che non vi era alcuna autorizzazione per l’accensione di questo “FUOCO”, si tratta di un fatto di gravità inaudita, una sfida inaccettabile alla città ed allo Stato che non può passare sotto traccia. Il Prefetto Grassi ha immediatamente convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica…», dice il sindaco di San Severo, avv. Francesco Miglio, a cui chiediamo: lei si accorge della batteria solo dopo il richiamo del Prefetto?
«Siamo fortemente costernati, la Festa del Soccorso, a causa della pandemia COVID 19, non si è tenuta, ma questa lunghissima batteria, che ha coinvolto centinaia di persone che vi “correvano” dietro, può avere ricadute spaventose per il rischio contagio, vanificando gli sforzi di migliaia di concittadini perbene che hanno osservato scrupolosamente le prescrizioni…», dice il sindaco, a cui chiediamo: lei da quando non fa un giro per le vie della città, che dice di amministrare?
Sindaco, ha visto i sui concittadini come sono ligi al dovere rispondendo all’invito nazionale indossate le mascherine ponendosi la domanda, alla quale lei doveva rispondere da tempo, io devo mettere la mascherina per proteggere la stragrande maggioranza che non la mette, allora, che la indosso a fare se io devo proteggere loro e loro non proteggono me?
Sindaco, non si costerni per la batteria, la città, che dice di amministrare, ha accantonato da tempo i buoni consigli sulle norme anti infezione Covid-19, un po’ per la scarsa chiarezza con cui le creano i sapientoni…oni…oni… che dicono tutto ed il contrario di tutto a riguardo e, soprattutto, per le sue minacce su possibili ordinanze, che non arrivano e che se arrivassero presterebbe il fianco alle battute dei sui concittadini e non, visto il trascorso relativo alle altre sue ordinanze come quella fantasmagorica sulle deiezioni canine.
Signor sindaco, sa che per l’ennesima volta siamo finiti nei TG nazionali, sempre per il solito motivo, la sua fermezza e sagacia nel fermare e prevenire azioni prevedibilissime?
«Occorrerà verificare anche chi ha fornito il materiale pirico e chi ha impiantato la batteria. Domande alle quali bisognerà dare una risposta al fine di individuare i responsabili», dice il sindaco, a cui chiediamo: dopo la classica frase improntata sul verificherò, dirò, farò, ordinerò, concluderà, more solito, con il suo, ormai famoso e temuto, “tutt’appost”?
«Condanno nella maniera più ferma l’accaduto, assicurando alla nostra gente tutto il mio personale impegno e quello del Comune di San Severo ed intanto ringrazio il Prefetto Grassi per aver convocato tempestivamente il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica», conclude il sindaco, a cui chiediamo: l’impegno è lo stesso con cui ha interdetto ai mezzi il transito in piazza, quello nel cimitero, quello sulle arterie che diventano zona pedonale, le telecamere, la merda, pardon deiezioni, fa più in, dei cani a mo’ di tappeto sui marciapiedi cittadini, sull’erba che cresce in ogni dove, più alta a volte dei bambini, la monnezza che contraddistingue la città che dice di amministrare, oppure, con le promesse che rimandano ad un domani che non arriva mai?
Signor sindaco, glielo scrivemmo già altre volte, il sacco è pieno, la città e stufa, non può per ogni cosa fare INUTILE ‘AMMUINA’ con comunicati stampa altisonanti e conferenze del nulla, se NON È CAPACE DI AMMINISTRARE LA CITTÀ, CHE LO HA ELETTO, SI DIMETTA, San Severo, non abbisogna di chiacchiere, delle sue inutili chiacchiere, sopratutto, in questo momento di caos, dove tutto è il contrario di tutto, dove occorrono grandi sforzi e certezza di chi dovrebbe prevenire e fermare comportamenti privi di logica ed educazione, attraverso controlli serrati e quotidiani sul territorio, anche attraverso telecamere, attivate ed utilizzate, seriamente, ricavando i fotogrammi utili per punire ogni genere di maleducazione portata in danno della cosa pubblica, perché non si può rischiare oltre l’incolumità dei cittadini, soprattutto, non si può e non si deve aspettare sempre il morto.