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Sono le di   Aggiornamento 4 maggio 2020
 

Una tecnologico di telefonia mobile di quinta generazione, non finalizzata alla
sola comunicazione tra persone, ma anche al cosiddetto ‘Internet delle cose’,
in cui vari dispositivi wireless comunicano direttamente tra loro...


CAPITANATA: il 5G e il
no, in via precauzionale,
di alcuni sindaci

Sollecito, dell’amministrazione di San Severo alla Regione Puglia, per consentire gli approfondimenti ed il suggerimento dell'attivazione di un monitoraggio ambientale e sanitario da parte di ARPA ed ASL, sui possibili effetti della tecnologia 5G e, più in generale, dei campi elettromagnetici artificiali sulla popolazione.

di Piero Mastroiorio

Erano giorni di quarantena forzata e in molti hanno dedicato il loro, molto, tempo libero alla nuova tecnologia di trasmissione telefonica 5G, ponendosi la domanda se sia veramente pericoloso, o meno, questo sistema di trasmissione, che, in sordina, quasi in silenzio, sta per affiancare il sorpassato 4G e precedenti sistemi.
Prima di continuare ad alimentare le divisioni su favorevoli e contrari, o tediare il lettore con lunghissimi trattati scientifici di difficile comprensione, tenterei di ridurre in maniera stringatissima il “Rapporto indipendente sui campi elettromagnetici” di Pietro Massimiliano Bianco (European Consumers), Agostino Di Ciaula (ISDE), Patrizia Gentilini (ISDE), Eugenio Odorifero (European Consumers) e Marco Tiberti (European Consumers), in queste poche righe, complottistiche, perché quando si è fuori dal coro si è sempre complottisti.
Il 5G ha uno spettro d'onda superiore per range di frequenze ad un forno a microonde che è di 2,45 GHz, che lavora sulla scomposizione dell'acqua, cosa che fa surriscaldare il materiale organico, cioè, il cibo, che privato dell'acqua prenda tanto calore da cucinarsi, lasciando freddo il piatto, non organico, che lo contiene.
Il 5G può raggiungere frequenze comprese tra 694 e 790 Mhz, anche se le frequenze interessate in Italia sono 3,6-3,8 GHz e quella 26,5-27,5 GHz ed agire in maniera ancor più potente, a frequenze comprese tra i 30 ghz in su a 60 ghz, nella scomposizione delle particelle di ossigeno nell'aria privandola di un’enorme percentuale di ossigeno, cosa che crea, a livello organico, fenomeni di ipossia cellulare, una specie di asfissia, poichè l'emoglobina, che è il mezzo di trasporto dell'ossigeno alle cellule, non è più in grado di trasportare ossigeno sufficiente alla vita delle cellule dei tessuti organici umani.
Quindi, si potrebbe pensare facilmente a gravi patologie agli organi vitali, tanto che i complottisti della prima ora, pensarono essere legata a prove 5G l’asfissia da Covid-19
Comunque, questo sistema tecnologico di telefonia mobile di quinta generazione, non finalizzata alla sola comunicazione tra persone, ma anche al cosiddetto ‘Internet delle cose’, in cui vari dispositivi wireless comunicano direttamente tra loro, utilizzando, appunto, quelle alte frequenze, indicate spesso come “onde millimetriche” anche se quest’ultime corrispondono più precisamente alle frequenze comprese tra 30 e 300 GHz, lunghezze d’onda comprese tra 1 e 10 mm, che comporterà l’installazione di numerose antenne, la cui “proliferazione” è una delle principali cause di preoccupazione nell’opinione pubblica, si complica ancora di più quando si tenta di farsene un’idea e ci si imbatte sugli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici a radiofrequenza a ‘breve termine’ o a ‘lungo termine’, questi ultimi non ancora accertati nonostante i numerosissimi studi scientifici condotti al riguardo.
Stando agli studi relativi agli effetti sulla salute umana dei campi elettromagnetici a radiofrequenza, a breve termine, si può dire che sono effetti di natura termica, dovuti a meccanismi di interazione tra i campi e gli organismi biologici ben compresi. L’energia trasportata da un’onda elettromagnetica incidente sul corpo umano viene in parte riflessa, in parte assorbita ed in parte trasmessa dal corpo stesso. L’energia elettromagnetica assorbita dai tessuti del corpo umano viene convertita in calore provocando quindi un aumento della temperatura del corpo, generalizzato o localizzato a seconda delle modalità di esposizione. L’entità di questo aumento di temperatura dipende dai meccanismi di termoregolazione corporea quali l’aumento della circolazione sanguigna, la sudorazione o la respirazione accelerata. Queste reazioni biologiche rallentano il processo di riscaldamento e limitano la temperatura a cui si stabilisce l’equilibrio termico. L’organismo può tollerare aumenti di temperatura inferiori a 1°C, soglia al di sotto della quale non si verificano pertanto effetti di danno per la salute.
Detto questo ed in assenza di pronunciamento ufficiale da parte della comunità scientifica nella nostra bella terra, la Capitanata, a livello politico cosa è successo o sta per succedere?
Sta succedendo che a macchia di leopardo alcuni sindaci stanno dichiarando la loro posizione fortemente negativa, come nel caso della Citta di Torremaggiore dove la massima assise, pioniere della crociata, già dal 27 novembre 2019, aveva approvato la mozione ‘Stop 5G’, presentata dal Comitato permanente per la salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini dell'Alto Tavoliere, presieduto da Michele Antonucci, che, ricorrendo al principio di precauzione, si è ispirato alle argomentazioni di Eva Tibaldi dell'Istituto Ramazzini di Bologna, centro di ricerca sul cancro, che aveva relazionato in occasione del convegno "5G: cosa sappiamo e cosa dobbiamo sapere" del 13 settembre nel Castello Ducale a Torremaggiore.
Antonio Tutolo, sindaco di Lucera, lo scorso 7 aprile, ha vietato "l'eventuale sperimentazione del 5G sul territorio comunale in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall'International Agency for Research on Cancer", per cui, essendo i sindaci massima autorità in materia sanitaria, ha applicato, sempre in via precauzionale, si è espresso negativamente "prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati indipendenti da legami con l'industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell'uomo".
Dello stesso avviso Antonio Potenza, sindaco di Apricena, che, anche se in assenza di un atto deliberativo consigliare, sottolinea: "Al momento, per quelle che sono le informazioni in nostro possesso, non ci sono, sul nostro territorio, strumentazioni con la modalità 5G. Abbiamo intenzione, comunque, di approfondire e, se necessario, produrre atti amministrativi in seno al Consiglio comunale per bloccare l'eventuale installazione fino a quando non ci saranno delle spiegazioni scientifiche che attestino che non ci sono problemi e rischi per la nostra salute. Fino a quel momento non accetteremo che nella nostra città, a scatola chiusa, si possano installare modalità di trasmissione dei dati potenzialmente dannose per la nostra salute".
Per quando riguarda la Città di San Severo, sorpassata la fase di confusione e del misterioso accadimento sulle pagine del sito istituzionale, pubblico, tolgo, rettifico, cancello e approvo, il sindaco, in una diretta video, da Palazzo Celestini, ha riferito che la Giunta, rispondendo alle sollecitazioni di alcune Associazioni cittadine, tra cui “San Severo Attiva”, prima firmataria del documento proposto insieme all'Associazione "Il Centro Ricerca Le Arti", Associazione "GRE- Gruppi Ricerca Ecologica Puglia", Associazione "AlterEco", Associazione Culturale Teatrale Ciak Sipario di San Severo, Associazione "Legambiente" di San Severo, Movimento Consumatori, Movimento ecologista “Fare Ambiente”, si sia espressa in maniera nettamente contraria all’istallazione di sistemi utili alla trasmissione di segnali 5G.
Quindi, sempre con la stessa formula del 'per non correre rischi', riservandosi la possibilità di recedere dal no, nel caso in cui la comunità scientifica dovesse arrivare a conclusioni favorevoli ad una visione di non pericolosità, con Delibera n. 82, del 22 aprile 2020, ha stabilito "di dare indirizzo agli uffici competenti di non procedere ad autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a tecnologie 5G che possono condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrità ambientale".
Da segnalare, nella speranza, che, a breve, tutte le amministrazioni, della Capitanata, della Provincia di Foggia e via via dell’itera Regione, deliberino in garanzia dei loro cittadini, il sollecito dell’amministrazione di San Severo alla Regione Puglia per consentire gli approfondimenti ed il suggerimento dell'attivazione di un monitoraggio ambientale e sanitario da parte di ARPA ed ASL, con l'ausilio del mondo accademico e degli istituti di ricerca indipendenti, per studiare i possibili effetti della tecnologia 5G e, più in generale, dei campi elettromagnetici artificiali attuali sulla popolazione nelle aree individuate per la eventuale installazione degli impianti.