Sono le di Aggiornamento 21 aprile 2020 |
Riceviamo e pubblichiamo:
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FOTI: «Il Movimento L'Altra Italia avanza una proposta rivolta a tutti, senza distinzioni politiche e culturali: quest'anno il 25 aprile diventi, anziché divisivo, giornata di concordia nazionale nella quale abbracciare, seppur virtualmente, chi combatte ogni giorno in prima linea, i medici, gli infermieri e ricordare tutte le vittime del Covid 19...».
di Redazione
In una nota stampa, a firma di Francesco Foti, Presidente della Segreteria nazionale del Movimento L'Altra Italia, la risposta ad alcune dichiarazioni relative all'imminente Festa della Liberazione al tempo dell'emergenza Covid-19, si legge: «A cosa voglia riferirsi il sig. Fratoianni, esponente di spicco di 'Sinistra italiana', affermando: "La solita allergia stagionale, non riescono a distinguere vittime da carnefici", è chiaro, fin troppo chiaro, ma stupido, perché fuori luogo in questo momento storico quanto tragico per la Nazione ed ignorante, perché ignora la Storia.
Non è però questo il momento di fare polemica con il signor "bella ciao".
Così come non è momento di far polemica con 'Fratelli d'Italia' che vorrebbe trasformare la festa di liberazione, (come chiaratamente espresso in alcune dichiarazioni: "una 'festa' su cui milioni di italiani si domandano ancora adesso: liberazione? ma da che?") nella giornata per ricordare i caduti di tutte le guerre e del Covid 19.
Oggi, proprio oggi, mentre un governo, che si è dimostrato ampiamente incapace di gestire l'emergenza, mentre il Paese dovrebbe essere unito ed invece si susseguono proclami di chiusura di confini di questa o quella Regione, mentre ci sono nonni, padri e madri che non vedremo più, c'è chi pensa ancora al dividere e non al riunire. C'è chi pensa (forse lo desidera) ad un'Italia in quanto Nazione, ad un Popolo, ancora divisi nonostante il dramma. Un dramma che sta colpendo tutti indistintamente.
Ricchi e poveri, rossi, gialli o neri. A livella recitava Totò.
Ecco, perché, il Movimento L'Altra Italia avanza una proposta rivolta a tutti, senza distinzioni politiche e culturali: quest'anno il 25 aprile diventi, anziché divisivo, giornata di concordia nazionale nella quale abbracciare, seppur virtualmente, chi combatte ogni giorno in prima linea, i medici, gli infermieri e ricordare tutte le vittime del Covid 19 che speriamo cessino quanto prima.
Al sig. Fratoianni che per il 25 aprile si augura: "bella ciao risuonerà ancora più forte", risponderemo tutti, uniti, in un solo coro, tratto dalla 'Norma' di Giacomo Puccini, nell'aria "Nessun dorma"... all'Alba vincerò!».