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Sono le di   Aggiornamento 13 marzo 2020
 

NASCE IN RETE


LA PANCHINA DEI VERSI:
il Festival della cultura
anti coronavirus

La cultura corre in soccorso in tempo di coronavirus, grazie all'idea del poeta ed editore Giuseppe Aletti,
ad inaugurare il festeval, questa sera alle ore 23,00, il cantautore Francesco Baccini.

di Redazione

Sono giorni difficili per tutto il Bel Paese, che è costretto a fronteggiare l'avanzata del Covid-19, soprattutto in queste ore è necessario sensibilizzare le persone alla responsabilità, chiedendo loro di fare un minimo sforzo RESTANDO A CASA, onde evitare la propagazione del vurus, anche sfruttando nuovi canali che consentano, da una parte, di rispettare le regole del nuovo decreto sul coronavirus, dall'altra, di combattere la solitudine, la paura e l'isolamento durante questi giorni di rintanamento in casa.
È partito da questo presupposto il poeta ed editore calabrese Giuseppe Aletti, che ha lanciato il festival culturale della condivisione del sapere "La Panchina dei Versi", dove gli utenti potranno interagire direttamente da casa, semplicemente seguendo la pagina Facebook "Il Paese della Poesia - Il Federiciano"
«In questi tempi incerti, di isolamento, di solitudine, il dono più grande è la condivisione del sapere. Noi offriamo la nostra “Panchina dei versi” per sentirsi vicini anche a distanza», scrive Aletti sulla pagina social.
Cos’è "La Panchina dei versi"?
Nel dettaglio: è un festival online dove artisti, poeti, intellettuali, autori, si collegheranno da casa propria per condividere una diretta (miniconcerti, letture, lezioni) e tenere compagnia agli utenti collegati, attraverso l'arte e la cultura. Ad inaugurare il festival sarà il cantautore Francesco Baccini, alle ore 23 di oggi, venerdì 13 marzo 2020.
Sono già state comunicate nuove adesioni, che aumentano di ora in ora. Ci sarà l'intellettuale libanese naturalizzato italiano Hafez Haidar, accademico emerito, professore dell'Università di Pavia, tra i principali traduttori in italiano di Gibran e candidato al Premio Nobel per la Pace.
Hanno dato la loro disponibilità anche la più importante traduttrice in italiano e georgiano Nunu Geladze, il regista dei poeti Cosimo Damiano Damato, in questi giorni in libreria con il libro "L'ora X. Una storia di Lotta Continua", scritto assieme ad Erri De Luca; il performer e cantante Gianluigi Esposito, il formatore Pino Suriano, presidente della Società Dante Alighieri di Matera, il chitarrista Alberto Lombardi, il regista e attore teatrale Alessandro Quasimodo, figlio del poeta Premio Nobel Salvatore Quasimodo, lo speaker musicale Beppe Tuoto, il professore universitario Mario Caligiuri, il pianista Claudio Cojaniz, nonchè, il poeta Giuseppe Aletti.
Il festival virtuale, che gode dell'appoggio del regista Pupi Avati, ha un calendario, ancora in divenire, attesa la prossima adesione di altri importantissimi nomi che verranno comunicati in itinereche, ci accompagnerà durante tutto il periodo delle restrizioni di spostamenti per l'emergenza coronavirus. Non resta che restare collegati, seguendo l'invito di Aletti: "Resta dove sei, veniamo noi a casa tua".

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