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Sono le di   Aggiornamento 25 febbraio 2020
 

BARI: presentata, nella sala del Consiglio, l’edizione 2020 de


I concerti del Politecnico”, cinque appuntamenti,
tra musica e seminari, per sottolineare la qualita' e
il valore della cultura

CUPERTINO: «Come sempre apriamo le porte a tutti e con questa iniziativa vogliamo offrire un significativo contributo alla ricerca di quella dimensione di bellezza il cui desiderio ci accomuna tutti.».

di Redazione

Nella mattina dello scorso 24 febbario 2020, nella Sala del Consiglio del Politecnico di Bari è stata presentata alla presenza del Rettore del Poliba, Francesco Cupertino, del Presidente dell’ARCoPu, Pierfranco Semeraro, dei coordinatori della manifestazione, Riccardo Amirante, Michele D’Alba e i rappresentati delle aziende sostenitrici dell’iniziativa, la 3° edizione de “I Concerti del Politecnico”, manifestazione musicale e culturale nata nel 2017 grazie alla collaborazione del Poliba con l’ARCoPu, Associazione Regionale dei Cori Pugliesi. La manifestazione, edizione 2020, si contraddistinguerà per la qualità dei contenuti che saranno proposti e si svilupperà in cinque appuntamenti tra marzo e maggio prossimi, di cui tre di questi saranno concerti e due seminari di approfondimento.
Il percorso musicale prevede una presentazione e conoscenza di qualità che dagli strumenti a fiato passerà a quelli ad arco per terminare con la musica ritmica jazz, mentre i due seminari ruoteranno attorno alla conoscenza di contenuti ed espressioni di Dostojesky e Bach grazie alla partecipazione di grandi relatori e studiosi.
Tutti gli eventi, aperti al pubblico, non solo universitario, in forma gratuita, avranno un filo conduttore, un riferimento che è anche titolo della stagione 2020: “L’eternità non è così durevole”.
«La cultura politecnica deve varcare i confini tradizionali, deve saper cogliere queste opportunità di riflessioni, temi quali, l’eternità e la gestione del tempo. Quest’ultimo, risorsa sempre più preziosa in un’epoca di veloci trasformazioni, deve essere governato piuttosto che subito. Per noi, che abbiamo a cuore il futuro dei nostri ragazzi, è importante garantire loro una formazione eccellente sotto tutti i punti di vista, in grado cioè di stimolare il loro potenziale professionale e umano. A loro, al personale, al territorio, a cui apriamo come sempre le porte, vogliamo offrire con questa iniziativa un piccolo, ma significativo contributo alla ricerca di quella dimensione di bellezza il cui desiderio ci accomuna tutti», sono le parole del Rettore del Poliba, Cupertino, sull'affascinante e complesso tema prescelto, a cui fanno eco quelle di Pierfranco Semeraro, Presidente ARCoPu, che sottolinea: «Il tema scelto, che caratterizzerà la stagione, è una frase del poeta Mario Luzi. L’autore ci invita a riflettere sulla nostra condizione temporale: "L’ eternità non è così più durevole". Il tema, infatti, offre l’occasione per evidenziare quanto la musica, la letteratura e l’arte, da sempre, si siano fatte carico di sfidare il tempo, e allungare lo sguardo degli uomini verso un altrove infinito e indefinito; una ricerca che sonda il metafisico oltre la materia, che prova a carpire l’essenza delle cose, qualcosa che oggi appare privo di ragionevolezza e che ci chiama tuttavia a diventare difensori della speranza, guerrieri di questa perdita di tempo che è il pensiero, energia che rende sempre più durevole l’eternità. Il richiamo del Poeta sollecita ad un accurato approfondimento del rapporto con il tempo, la sua caducità e il suo valore. In questo contesto, è di grande sensibilità la scelta del Poliba: ovvero offrire, all’interno della propria offerta culturale scientifica, anche quella umanistica rappresentata anche da questa iniziativa.».
Il programma, nel dettaglio, prevede:
5 marzo alle ore 18.30, presso il Museo della fotografia (campus universitario) si potrà seguire “L’infinito della musica e....la trascrizione
esibizione del quintetto di fiati “Il Canto delle Muse” composto da Francesco Scoditti, Flauto; Anna Maria Minerva, oboe; Daniela Zurlo, clarinetto; Antonella Barile, corno; Saverio Casamassima, fagotto.
25 marzo alle ore 18 presso la sala video-conferenze del rettorato si potrà seguire il minario “Agli occhi di chi? Chi ne ha la forza? Il compito dell’artista secondo Fëdor Michajlovič Dostoevskij" con gli interventi di Tatiana Aleksandrovna Kasatkina, una delle maggiori esperte mondiali dell’opera di Fëdor Michajlovič Dostoevskij, nata a Mosca, filosofa, poetessa, critica letteraria, scrittrice, specializzata in scienze religiose e di Elena Mazzola, una linguista e traduttrice oltre che docente Universitaria attiva tra Mosca e Kharkiv.
30 aprile alle ore 18.30 presso il Museo della fotografia (campus universitario) si potrà seguire “La durata dell’istante” con il filosofo Giuseppe Barzaghi, sacerdote domenicano, dottore in Filosofia e Teologia, docente di filosofia teoretica e di teologia fondamentale e dogmatica, Direttore della Scuola di Anagogia di Bologna.
12 maggio alle ore 18.30 presso il Museo della fotografia (campus universitario) si potrà seguire il concerto, “Nostalgie d’eternità” con il “Quartetto d’archi Felix”, composto da Marzia Mazzoccoli e Domenico Strada al violino, Amanda Palombella e Massimo Mannacio al Violoncello.
28 maggio alle ore 18.30 in Piazzetta Cherubini (campus universitario) si potrà partecipare al concerto “Jazz no limit”, un viaggio nello spazio e nel tempo attraverso un linguaggio senza confini qual è quello del jazz con il “Mino Lacirignola Jazz Quintet” con la voce di Cristina Lacirignola e Mino Lacirignola alla tromba/flicorno, Andrea Gargiulo al pianoforte, Camillo Pace al contrabbasso ed Enzo Lanzo alla batteria.