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Sono le di   Aggiornamento 24 febbraio 2020
 

Mentre il Coronavirus attacca il Modo, molti si domandano perchè sia accaduto


Coronavirus: e se fosse un’arma creata per la guerra chimica, ma anche no?

La mancata produttività da infezione, per la Cina, sarà di circa 1,2 punti di PIL, Prodotto Interno Lordo, un’ottima scusa, complottistica, se volete, ma realistica, per chiedere agli Yankees la cessazione temporanea delle sanzioni...

di Piero Mastroiorio

Non si tratta dei soliti commenti su un accadimento certo e reale, ma su un accadimento vero per l’alto numero di vite umane perse e, allo stesso tempo, incerto, perché non si conoscono i modi che hanno portato a scatenare il Coronavirus tipo 3. Si potrebbe pensare ad una bio-arma uscita da un laboratorio di livello internazionale BSL-4, che è il massimo livello di bio-contenimento, che, ironia della sorte, si trova nella regione di Wuhan, a circa 30 chilometri dall’epicentro dell’epidemia?
Cosa c’è dietro questa epidemia, per certi versi assurda, in qualche caso tragica, ma certamente complessa?
Della vicenda Coronavirus se ne è parlato poco, solo da alcuni giorni se ne parla molto, a volte a proposito, ma molti aspetti della vicenda, secondo me, non sono rilasciati ad un pubblico, che, pur essendo interessato a queste tematiche, non è addentro alle vicende come potrebbe esserlo un esperto. Ne parlammo su queste pagine lo scorso 17 gennaio 2020, limitandoci a darne notizia, senza commento, anche se alcune domande cominciavano a farsi largo tra i miei pensieri, la più insistente: vuoi vedere che la 'pandemia' è legata ad un fattore economico ed è “puntata” su fattori fisici della gente del posto?
La risposta dubitativa, non potrebbe essere diversamente, è affermativa e si appoggia su alcuni scenari di guerra: potrebbe essere un’arma biologica, non più attuale, uno strumento di bioterrorismo, non è nelle cronache cinesi, che dalla SARS in poi, hanno aumentato l’attenzione, oppure una operazione R.O.T.A., Release Other Than Attack, cioè, un evento, incidente o guasto, che determini un rilascio accidentale di sostanze tossiche di natura chimica, biologica o radiologica, ancora, se fosse un’operazione di guerra ibrida o di contro-guerra economica? Se fosse economica, perchè rischiare così tanto con un’arma biologica, che, secondo la classificazione militare corrente, è composta da veleni ricavati da funghi, tossine, virus, batteri, oppure, come la più fantasiosa Rickettsia, ricavata da un parassita che attacca le cellule, trasmesso da pidocchi e pulci? Perché rischiare di trovarsi tutto il mondo contro per un’azione che contrasta con la norma internazionale, la Biological Weapons Convention, inibente gran parte di queste operazioni?
Perché rischiare con il virus nCoV2019, il famigerato Coronavirus, appartenente alla grande famiglia di quei virus che possono causare malattie negli animali e negli esseri umani con sintomi che vanno dal comune raffreddore ad infezioni delle basse vie aeree, con indice RO, quello di contagiosità, per intenderci, pari o superiore a 2,5, cioè, ogni infetto è in grado di propagare la malattia a 2,5 esseri umani?
A questo punto l’attento lettore dirà: sì, ma cosa centra tutto ciò con una bio-arma?
Presto detto: geneticamente l’infezione da virus nCOV2019-3 risulta, da dati delle università cinesi, avere lo stesso recettore della SARS COv, l’enzima 2, utile alla conversione dell’angiotensina ACE2, che, guarda caso, diversamente da altre popolazioni, nel maschio asiatico ha un vasto numero di cellule che elaborano molto ACE2 nel polmone.
Tutto ciò resta un’idea complottista, una possibilità, perché, ad oggi, nel caso del Coronavirus, non ci sono elementi che portano a pensare ad un errore: il virus non mostra casi di persone infettate solo per averlo respirato nell’aria.
Come in tutte le cose c’è sempre un però, la mancata produttività da infezione, per la Cina sarà di circa 1,2 punti di PIL, Prodotto Interno Lordo, un’ottima scusa, complottistica, se volete, ma realistica, per chiedere agli Yankees, il senatore Tom Cotton ha chiesto che il governo cinese certifichi la natura non di bio-arma del coronavirus, la cessazione temporanea delle sanzioni, soprattutto, potrebbe essere un’occasione imperdibile per porre nelle immediate vicinanze tanti insediamenti globali ad alto valore, auto, informatica, utensileria ed altro. Malgrado la Cina vi partecipi solo in parte, questi, restano controllati dal mercato interno e dalla finanza cinese: Vietnam, Corea del Sud, forse Giappone, Malesia, Filippine…
Strano a dirsi, complottista a pensarsi, però, in Cina nessuna formazione militare è stata colpita dall’infezione ed in Italia si è scelto un centro militare, Cecchignola, nonchè, altre strutture militari, per far fronte ai casi di Coronavirus. Se quest’idea complottista e fas…, meglio non dirlo, con i tempi che corrono, dovesse essere fondata, atteso anche l’allargamento del raggio, ormai quasi mondiale, con tutta probabilità, l’infezione sarà bloccata da una azione congiunta degli operatori cinesi e internazionali, forse, da un giorno all’altro… Se così non fosse ed il trattamento thailandese, un cocktail a base di antivirali usati per curare l'influenza e l'HIV, inutile, che Dio ci aiuti!!