edonali8
Sono le di   Aggiornamento 21 febbraio 2020
 

A margine della sentenza di Cassazione


Pensieri volgari scritti con
i piedi, all'interpretazione libera del lettore, perche'
non ho voglia di pensare...

Forse sarebbe il caso di far prendere il largo solo a motovedette comandate da un ufficiale di Marina al servizio dello Stato… Basta che ci pagate lo stesso, per noi va bene... Dobbiamo pagare le tasse, le addizionali, i mutui o gli affitti, i farmaci e le visite, il cibi ed i vestiti, le rette scolastiche, la monnezza e le bollette…

di Gaetano Insinna, Segretario Generale del SIM Guardia di Finanza

Cari Amici e Colleghi,
non chiedetemi altro in merito poiché ho esaurito qualsiasi energia e mi abbandono volentieri alla grande e bellissima 'gnorantità'… con soddisfazione e metodo! Brutalmente terra-terra…
Finalmente ho capito che la nostra motovedetta, quella che stava per essere schiacciata contro la banchina del porto di Lampedusa dall’agile manovra del capitano Carola Rackete, è una nave militare, ma non può essere automaticamente ritenuta anche nave da guerra…
Ergo, basta con le polemiche e le chiacchiere, così hanno deciso i Giudici della terza sezione penale della Cassazione. Punto!
Leggo, riporto e imparo: «Per poter essere qualificata come ‘nave da guerra’ l’unità della Guardia di finanza deve altresì essere comandata da un ufficiale di Marina al servizio dello Stato e iscritto nell’apposito ruolo degli ufficiali o in documento equipollente, il che nel caso in esame non è dimostrato». Infatti, si legge ancora nella sentenza, «non è sufficiente che al comando vi sia un militare, nella fattispecie un maresciallo, dal momento che il maresciallo non è ufficiale. Né peraltro il ricorso documenta se tale maresciallo avesse la qualifica di cui sopra.». Dunque, per i Giudici, «non è stata dimostrata la sussistenza di tutti i requisiti necessari ai fini della qualificazione quale nave da guerra della motovedetta della Guardia di finanza nei cui confronti sarebbe stata compiuta la condotta di resistenza.».
Forse sarebbe il caso di avvertire il Comando Generale circa l’opportunità di far prendere il largo solo alle motovedette comandate da un ufficiale di Marina al servizio dello Stato e iscritto nell’apposito ruolo degli ufficiali o in documento equipollente… altrimenti che usciamo a fare, possiamo tranquillamente prendere il sole sul ponte restando ormeggiati nel porto.
Basta che ci pagate lo stesso per noi va bene!
Non vorremmo approfittarne, ma dovete capire che dobbiamo pagare le tasse, le addizionali, i mutui o gli affitti, i farmaci e le visite, il cibi ed i vestiti, le rette scolastiche, la monnezza e le bollette… e poi, a ben vedere, è meglio non dare fastidio a nessuno...
Aspettiamo fiduciosi le nuove disposizioni circa le attività da diporto che si potranno svolgere con le motovedette comandate dagli ingenui Marescialli che pensavano di servire lo Stato, ma senza averne titolo.
Chi credeva di essere quel Maresciallo sine titulo…? E tutti questi altri Comandanti abusivi?
Cortesemente, prima ce lo fate sapere e meglio è… così ci organizziamo.
Magari con il costumino perizomato all’ultimo gridolino e gli occhialini da sole antiriverbero le foto vengono meglio… o no?
Da questa vicenda ho imparato che il capitano di una nave delle ONG:
- può raccogliere tutti i naufraghi, i finti tali e i clandestini che vuole e portarli in Italia;
- può decidere di entrare in qualsiasi porto italiano quando vuole e come meglio crede, anche se si trova a tre miglia da Malta o da qualsiasi altro porto;
- può non rispettare l’alt e i divieti impostigli dalla Guardia di Finanza e dallo Stato;
- può schiacciare le nostre motovedette contro le banchine dei porti, mentre degli onorevoli italiani sono a bordo della nave ONG;
- può mentire sulle condizioni di salute dei suoi ospiti;
- può querelare i ministri della Repubblica italiana.
Mi hanno sempre detto che le sentenze si applicano ed io sono d’accordo: Dura lex sed lex.
Sorgono però alcuni piccoli nodi che la mia mente gnorante non riesce a sciogliere:
- il capitano della nave di una qualsiasi ONG può querelare solo i Ministri della Repubblica italiana o anche quelli degli altri Stati Europei che non li fanno entrare?
- il capitano della nave ONG può querelare e chiedere i danni ai Finanzieri italiani che gli hanno graffiato la vernice mentre li speronava e, qualora ciò fosse possibile, può rivalersi anche sulle altre forze di polizia europee che, dopo aver intimano l'alt, gli graffiano la vernice?
- il capitano della nave ONG, oltre a schiacciare le nostre motovedette contro le banchine dei porti, può anche speronarle in mare aperto se danno fastidio?
- c’è una norma che obbliga il capitano della nave Ong a chiedere chi comanda la nostra motovedetta prima di speronarci?
- possiamo issare una bandiera blu per segnalare la presenza dell’Ufficiale a bordo affinché non ci speronino, essendo diventati nave da guerra con la sua sola presenza e se ci speronano lo stesso nonostante l’imposizione delle mani da parte dell’Ufficiale... cosa succede?
- se l’eroica nave di una qualsiasi ONG ci sperona e ci affonda, poi ci soccorre o ci abbandona in mare?
- se il capitano della nave ONG ci soccorre dopo lo speronamento, ci porta in Italia o ci lascia davanti alle coste libiche perché non possiamo occupare i posti destinati ai finti naufraghi?
- se dopo lo speronamento ci porta in Italia, ci addebitano il costo della motovedetta o tutto passa in cavalleria?
Non pagano loro e non paghiamo noi… a tarallucci e vino vah!
Questa eventualità è davvero importante e deve essere chiarita, anche perché con il nostro stipendio non possiamo certamente comprarla la motovedetta. Quindi, sia chiaro! O paga la ONG, o paga Soros, altrimenti disertiamo!
L’eroica nave di una qualsiasi ONG può speronare anche le imbarcazioni da diporto o solo le motovedette della Guardia di Finanza comandate da un Maresciallo?
Hanno ancora senso i servizi di pattugliamento a bordo di motovedette comandate dal volgare Maresciallo che non è un ufficiale di Marina al servizio dello Stato?
I verbali e le sanzioni elevate dai volgari Marescialli ai pescatori e ai diportisti sono validi o no?
Da domani ci possono speronare anche le navi da pesca?
Cari Amici, adesso Vi lascio perché non sono “saggio” e non saprei cos’altro dire, ho l’acidità di stomaco e il mal di testa e poi, mi devo vedere con un Collega spagnolo dell’IPA che si diverte a prendermi per il “cubo”…
Ah dimenticavo! Nel Carmide la saggezza è presentata come il farmaco che cura il mal di testa dell'ignoranza, in particolare l'ignoranza che è il credere di sapere.
Cordiali saluti, ma non per tutti.