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Sono le di   Aggiornamento 7 febbraio 2020
 

La campagna della FAO


2020: anno internazionale della salute delle piante

FAO: «ogni anno viene perso il 40% delle coltivazioni alimentari, a causa di parassiti e conseguenti malattie delle piante. Milioni di persone rimangono così senza quantità di cibo sufficiente alla sussitenza ed anche l’agricoltura, che costituisce la fonte primaria di reddito per le popolazioni rurali, viene gravemente danneggiata.».

di Redazione

La FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, ha lanciato, nei giorni scorsi, l'IYPH, Anno Internazionale della Salute delle Piante, per il 2020, che mira ad aumentare la consapevolezza globale su come proteggere la salute delle piante può aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, tutelare l'ambiente e dare impulso allo sviluppo economico.
Le piante costituiscono l'80% del cibo che mangiamo e producono il 98% dell'ossigeno che respiriamo, tuttavia sono esposte alla costante e crescente minaccia di malattie e parassiti, tanto che ogni anno il 40% delle coltivazioni mondiali viene distrutto da malattie e parassiti, con conseguenti perdite commerciali di oltre 220 miliardi di dollari, milioni di persone ridotte alla fame e gravissimi danni all'agricoltura - la principale fonte di reddito per le comunità rurali più povere. Per questo motivo le politiche e gli interventi per promuovere la salute delle piante sono fondamentali per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
«Le piante costituiscono la base della vita sulla Terra e sono il pilastro più importante della nutrizione umana. Ma non possiamo dare per scontato che le piante godano di buona salute. Come per la salute umana o animale, anche per le piante prevenire è meglio che curare », ha detto Qu Dongyu, Direttore Generale della FAO, a margine della riunione del Consiglio dell'Agenzia delle Nazioni Unite, sollecitando interventi tempestivi, perchè «c'è ancora molto da fare per garantire la salute delle piante.».
Il cambiamento climatico e le attività umane stanno alterando gli ecosistemi, riducendo la biodiversità e creando condizioni ideali per lo sviluppo di parassiti. Allo stesso tempo, nell'ultimo decennio il volume dei viaggi e del commercio internazionale è triplicato e può diffondere rapidamente malattie e parassiti in tutto il mondo, causando gravi danni alle piante autoctone e all'ambiente.
Proteggere le piante da malattie e parassiti è molto più economico che affrontare le emergenze fitosanitarie.
Spesso le malattie e i parassiti delle piante sono impossibili da debellare e la loro gestione è lunga e costosa.
«In questo Anno Internazionale e in tutto il Decennio di Azione per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, destiniamo le risorse necessarie e aumentiamo il nostro impegno per la salute delle piante. Interveniamo per il bene delle persone e del pianeta», ha detto António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite in un messaggio letto nel corso dell'evento a cui sono intervenuti: Edward Centeno Gadea, Ministro dell'Agricoltura del Nicaragua; Andrew Doyle, Ministro del Dipartimento dell'Agricoltura, dell'Alimentazione e della Marina, dell'Irlanda; Jaana Husu-Kallio, Segretaria Permanente presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, della Finlandia e Tamara Finkelstein, Segretaria Permanente presso il Dipartimento dell'Ambiente, dell'Alimentazione e degli Affari Rurali, del Regno Unito.
Cosa prevede l'Anno Internazionale della Salute delle Piante?
La FAO e l'IPPC, Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante, promuoveranno la salute delle piante oltre il 2020 e guideranno le attività dell'IYPH, che porrà l'accento sulla prevenzione, sulla tutela e sul ruolo che ognuno di noi può avere per garantire e promuovere la salute delle piante attraverso alcuni obiettivi principali: sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza delle piante sane per raggiungere l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, evidenziare gli effetti della salute delle piante sulla sicurezza alimentare e sulle funzioni degli ecosistemi, condividere le migliori pratiche per mantenere le piante in buona salute tutelando al tempo stesso l'ambiente.
Prevenendo la diffusione e l'introduzione di parassiti in nuove aree, i governi, gli agricoltori e altri attori della filiera alimentare, per esempio il settore privato, possono risparmiare miliardi di dollari e garantire l'accesso ad alimenti di qualità.
Mantenere le piante o i prodotti vegetali liberi da malattie e parassiti agevola inoltre il commercio e garantisce l'accesso ai mercati, soprattutto per i paesi in via di sviluppo. A tal fine è importante rafforzare il rispetto delle norme e degli standard fitosanitari internazionali.
«Nella lotta contro le malattie e i parassiti, gli agricoltori dovrebbero adottare, con il supporto dei responsabili politici, l'uso di metodi rispettosi dell'ambiente, come la gestione integrata dei parassiti, per mantenere le piante in buona salute e al contempo tutelare l'ambiente. I governi, i legislatori e i responsabili politici dovrebbero responsabilizzare le organizzazioni per la tutela delle piante e altre istituzioni simili, fornendo loro adeguate risorse umane e finanziarie. Dovrebbero inoltre investire di più in ricerca e divulgazione in materia fitosanitaria e in tecniche e tecnologie innovative. Anche le alleanze strategiche e gli interventi in collaborazione con tutte le parti interessate, compresi i governi, il mondo accademico e i centri di ricerca, la società civile e il settore privato, sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi dell'Anno Internazionale della Salute delle Piante», ha osservato il Direttore Generale della FAO, che per esempio, con la sua IPPC, Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante, stanno già guidando gli sforzi globali per garantire che gli ISPM, Standard Internazionali per le Misure Fitosanitarie, siano sviluppati per sostenere la salute delle piante e che i paesi beneficino della loro ampia applicazione.
Nel caso della Lafigma, un parassita a rapida diffusione che distrugge le coltivazioni, la FAO sta coordinando gli sforzi globali per gestirlo e rallentarne la diffusione, sviluppando e promuovendo tecnologie innovative per il monitoraggio e l'allerta precoce, nonché dotando governi e agricoltori dei migliori strumenti e conoscenze per contrastarlo.
Per coinvolgere il pubblico e approfondire le conoscenze sulla salute delle piante, la FAO ha lanciato un concorso fotografico rivolto a fotografi dilettanti e professionisti, che saranno invitati a condividere foto di piante in buona e in cattiva salute. Sul sito web dell'IYPH sono disponibili consigli su ciò che ognuno di noi può fare per tutelare la salute delle piante. Chi viaggia, per esempio, deve fare attenzione quando porta con sé piante e prodotti vegetali. Il comune cittadino deve fare attenzione quando ordina piante e prodotti vegetali online o attraverso il servizio postale, in quanto i pacchi possono facilmente eludere i normali controlli fitosanitari.

Calendario eventi in Italia con rilevanza internazionale

30 Marzo - 03 aprile 2020 - 15th Session of the Commission on Phytosanitary Measures (Ministerial-level) - Roma
07 - 12 giugno 2020 - 14th International Conference on Plant Pathogenic Bacteria- Assisi
16 ottobre 2020 - World Food Day - Roma
31 Dicembre 2020 - 01 Gennaio 2021 - Chiusura dell'International Year of Plant Health - Roma