Sono le di Aggiornamento 19 gennaio 2021 |
PUGLIA:
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«Farmacisti dimenticati dal governo regionale, a pieno titolo, fra le categorie professionali che necessitano di vaccinazione fin dalla prima fase della campagna in atto, ma i diretti interessati non sono ancora a conoscenza del cronoprogramma e delle tempistiche previste in Puglia per la vaccinazione dei farmacisti titolari, dei collaboratori e dei dipendenti...».
di Redazione
«Farmacisti dimenticati dal governo regionale. Il 'Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da Sars-Cov 2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione', consultabile sul portale web dell'INAIL ha inserito la categoria dei farmacisti nella classe di rischio più elevata, classificata come 'alto', alla luce delle considerevoli percentuali di esposizione e contagio all'infezione da Covid-19, accomunandola così ad altre professioni sovraesposte rientranti nell'ambito della sanità e dell'assistenza, e alle forze dell'ordine.
Rientra quindi, a pieno titolo, fra le categorie professionali che necessitano di vaccinazione fin dalla prima fase della campagna in atto, ma i diretti interessati - una platea numerosa e in prima linea sin dall'esplosione della pandemia, che ha lavorato sempre sia durante il primo lockdown nazionale, che nelle successive fasi segnate da continue e contrastanti misure adottate dal governo nazionale e da quello regionale - non sono ancora a conoscenza del cronoprogramma e delle tempistiche previste in Puglia per la vaccinazione dei farmacisti titolari, dei collaboratori e dei dipendenti in servizio presso gli esercizi farmaceutici aperti al pubblico. Pur avendo manifestato, attraverso l’Atf (Associazione Titolari di Farmacia) che li rappresenta, piena disponibilità e volontà di fattiva collaborazione con le rispettive Asl provinciali e con l'esecutivo regionale.
Per questo invitiamo l'assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, e il presidente, Michele Emiliano, a fornire risposte e chiarimenti nel merito della questione sollevata, che coinvolge non solo gli addetti ai lavori, i quali non chiedono privilegi ma doveroso rispetto e considerazione, ma anche un'utenza composta dall'intera comunità pugliese», dicono congiuntamente i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia.