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Sono le di   Aggiornamento 7 gennaio 2021
 

Ci sono 60 giorni di tempo per far cambiare idea al Governo

SCORIE NUCLEARI:
mozione di Fratelli d’Italia,
per rafforzare il no di Emiliano, contro le scelte del
governo sui siti pugliesi

ZULLO: «Il presidente Michele Emiliano, la sua giunta e la sua maggioranza di centrosinistra non perdano tempo, in comunicati stampa, ci sono 60 giorni di tempo per far cambiare idea al Governo, il cui premier, Giuseppe Conte, tanto amico di Emiliano, prima ci ripropone le Trivelle e ora pure il deposito di scorie nucleari… ci sarebbe da dire: bell’amico!».

di Redazione

«Apprendiamo a ‘cose fatte’ e a distanza di anni, dell’inclusione di alcuni comuni pugliesi e lucani tra i siti in cui stoccare residui radioattivi. È ferma e netta la contrarietà della Regione Puglia a questa opzione. I nostri sforzi verso un modello di sviluppo improntato sulla tutela dell’ambiente e della salute sono noti a livello internazionale. Non si può imporre, ancora una volta, scelte che rimandano al passato più buio, quello dell’assenza della partecipazione, dell’umiliazione delle comunità, dell’oblio della storia e delle opportunità», le parole a caldo del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla notizia secondo cui, nella Carta dei siti potenzialmente idonei alla costruzione del Deposito nucleare nazionale, la Puglia è indicata con l'area di Gravina di Puglia, in provincia di Bari e i comuni di Altamura e Laterza per un'area individuata in condivisione con Matera in Basilicata, a cui ha fatto seguito la dichiarazione di presentazione, da parte dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, di una mozione, che impegni il governo regionale contro l’individuazione dei tre siti pugliesi per il deposito di scorie nucleari, così evidenziata da Ignazio Zullo, capogruppo FdI in Regione Puglia: «La lista dei Comuni è stata tenuta segreta fino alla notte scorsa, come una sorta di segreto di Stato, per mettere con le spalle al muro i territori e imporre siti nei quali potrà essere effettuato lo stoccaggio nazionale dei rifiuti radioattivi medio-bassi, soprattutto, i rifiuti ospedalieri, ma non solo.
Oggi sappiamo che dei 67 siti italiani individuati dalla SOGIN, società statale, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti radioattivi, vi sono tre pugliesi di ‘alto interesse’: Gravina di Puglia, Altamura e Laterza.
Il presidente Michele Emiliano, la sua giunta e la sua maggioranza di centrosinistra non perdano tempo, soprattutto in comunicati stampa che, visto il ruolo ricoperto, trovano il tempo che trovano!
Ci sono 60 giorni di tempo per far cambiare idea al Governo.
Per altro, in poco tempo il premier, Giuseppe Conte, tanto amico di Emiliano, prima ci ripropone le Trivelle e ora pure il deposito di scorie nucleari… ci sarebbe da dire: bell’amico!
Le osservazioni politico-amministrative per evitare lo scempio al nostro territorio ci sono tutte: Gravina e Altamura sono nel Parco dell’Alta Murgia, a vocazione turistica e agricola. Ancora di più Laterza inserita nel Parco Terra delle Gravine, con l’Oasi di protezione della fauna gestita dalla LIPU. Per questo 'Fratelli d’Italia' ha presentato una mozione urgente per impegnare con il VOTO, speriamo di tutto il Consiglio regionale, il presidente Emiliano e tutti gli assessori ad attivarsi per impedire che quanto scritto sulla carta si trasformi in realtà sfregiando parti del territorio pugliese fra i più caratteristici.».