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Sono le di   Aggiornamento 29 dicembre 2020
 

La libertà di manifestare il pensiero è un diritto fondante
riconosciuto dalla Costituzione della Repubblica Italiana

 

Non sulla mia pelle

L’informazione non tiene in considerazione la ricerca di una posizione imparziale e critica. E’ necessario che i giornalisti si facciano interpreti di un’autonomia di pensiero, per recuperare la credibilità e per evitare di allontanare i lettori dalla realtà dei fatti. Sembra, invece, che la propaganda stia, progressivamente, sostituendo l’informazione…

di Antonietta Montagano

L'omologazione, la globalizzazione il materialismo stanno modificando la nostra natura, le nostre abitudini e anche i nostri comportamenti. Stiamo vivendo un momento di crisi ideologica e di identità.
Abbiamo bisogno di riconoscerci nello stesso pensiero per sentirci parte della comunità?
Dov'è finito il Paese degli inventori, delle idee originali, che ci hanno contraddistinto dal resto del mondo?
Non saremmo più liberi e felici se mantenessimo la nostra unicità?
La libertà di manifestare il pensiero è un diritto fondante riconosciuto dalla Costituzione della Repubblica Italiana. E’ la legge fondamentale, in quanto tale occupa il vertice della gerarchia delle fonti nel nostro ordinamento giuridico.
L'Art. 21 della Costituzione, recita: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
La libertà di essere informati, è ravvisabile in diversi testi normativi come la Legge Mammì (legge del 6 agosto 1990, n. 223) e il "Regolamento per l'accesso al Servizio Radiotelevisivo Pubblico".
Questo principio si basa sul concetto di pluralismo informativo, ovvero garantire una pluralità di punti di vista e opinioni: in ambito mediatico più soggetti possono accedere al sistema dei media, dunque produrre e diffondere i propri contenuti, più il panorama espresso dai mezzi di comunicazione di massa sarà pluralistico. Inoltre la “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948” all’Art. 19, afferma: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere
Sembra, invece, che la propaganda stia, progressivamente, sostituendo l’informazione…
Negli ultimi anni la stampa mainstream ha perso ogni capacità di spirito critico, limitandosi a un ruolo da cassa di risonanza per gli interessi dei grandi gruppi di potere alle dipendenze dei quali si è collocata.
Si è assistiti a una progressiva perdita in termini di qualità dell’informazione che non è più al “servizio della verità” nell’esclusivo interesse del lettore, così come vorrebbe il sano spirito giornalistico.
L’informazione non tiene in considerazione la ricerca di una posizione imparziale e critica che per qualsiasi giornalista dovrebbe rappresentare un atteggiamento imprescindibile nel proprio mestiere.
Bisogna avere la capacità di mettere in discussione il pensiero dominante imposto dalle élite politiche e finanziarie che controllano le testate. E’ necessario che i giornalisti si facciano interpreti di un’autonomia di pensiero, per recuperare la credibilità e per evitare di allontanare i lettori dalla realtà dei fatti.
Un esempio di informazione uniformata è l’articolo apparso su “Il Messaggero” il 24712/2020 intitolato: Covid, l'affondo di Guariniello: «Chi non si vaccina può essere licenziato».
Il Testo-Unico 81/08 della Sicurezza sul lavoro (Edizione-Giugno 2016) L’Articolo 279 - Prevenzione e controllo al Capo III – Sorveglianza Sanitaria contiene l’ ALLEGATO XLVI con L’ elenco degli agenti biologici classificati. Al comma 1 si legge: Sono inclusi nella classificazione unicamente gli agenti di cui è noto che possono provocare malattie infettive in soggetti umani. I rischi tossico ovvero allergenico eventualmente presenti sono indicati a fianco di ciascun agente in apposita colonna… In sede di compilazione di questo primo elenco di agenti biologici classificati non si è tenuto conto dei microrganismi geneticamente modificati.
Vorrei ricordare al Magistrato difensore della salute della popolazione, che oltre all’Art.32 della Costituzione che sicuramente conoscerà…. Superiore, per gerarchia, delle Fonti al Testo Unico 81 della Sicurezza sul Lavoro.
Esimio Magistrato, è a conoscenza che in Italia esistono validissimi imprenditori che producono dei sistemi in grado di disinfettare dal Covid e da altri Virus (futuri) grandi spazi, sia interni (come scuole, uffici e ospedali… ) che esterni. Un esempio è il Sanitary Gate del Dr. G. Barbieri, (può sanificare persone, merci e attrezzature per mantenere alto il livello di sicurezza ambientale). Oppure il SanyFog Technologies della Alit?
Perché non sono stati presi in considerazione? Potrebbe farsi portavoce presso il nostro Governo?
In questo modo aiutereste anche le nostre industrie, o si preferisce il Made in Cina?
Inoltre secondo Lei, il datore di lavoro che è obbligato a predisporre misure organizzative per tutelare il lavoro, potrebbe prendere in considerazione questa valida alternativa?
Probabilmente questa soluzione è anche più economica di tutti i soldi spesi in appalti per i vari vaccini, siringhe, trasporti speciali degli stessi, ecc…
Il virus Sars Cov 2 attualmente, non compare nell’elenco degli agenti biologici classificati nell’ ALLEGATO XLVI dell’Art. 279 del Testo-Unico-81-08, poiché l’ultima revisione risale a Giugno 2016. Se eventualmente rientra, può assicurarci che il Virus Sars Cov 2 sia di origine naturale o geneticamente modificato? Attendiamo fiduciosi una risposta illuminante.
Evelyn Beatrice Hall scrisse: “Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”.
I nostri pensieri sono le conclusioni a cui arriva la nostra mente, essi emergono sotto forma di azioni, parole, decisioni e reazioni, che a loro volta creano la nostra realtà.
La libertà di pensiero è fondamentale, ma prima ci vuole il pensiero, possibilmente critico e consapevole.