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Sono le di   Aggiornamento 22 dicembre 2020
 

GUILMI (Ch)

 

l'esplosione aLla
'polveriera' porta via
Nicola alla comunita'

Parlare di morte è sempre difficile. E’ un concetto difficile da spiegare agli adulti e ancor più difficile da far capire ai più piccoli. Rende difficile l’uso delle parole utili a descrivere la partecipazione al dolore di quanti hanno perso un congiunto, un amico, per il quale si può solo sperare che il Signore gli doni la possibilità di riposare in pace...

di Piero Mastroiorio

Nicola Colameo, 46 anni, di Guilmi, Paolo Pepe, 45 anni, di Pollutri e Carlo Spinelli, 54 anni, di Casalbordino, sono le tre vittime dell’inspiegabile esplosione avvenuta, nel pomeriggio di ieri, 21 dicembre 2020 alla "polveriera", come tutti chiamano lo stabilimento “Esplodenti Sabino” di Casalbordino (Ch), storica azienda che si occupa di fuochi d'articio, di demilitarizzazione di bombe di aereo, sistemi d’arma, razzi e mine navali, recupero, trasporto, smaltimento e distruzione di munizioni ed esplosivi, nonchè, bonifiche di terreni da ordigni bellici. Immediato l’arrivo sul posto delle ambulanze, partite dai vari ospedali della provincia, Lanciano, Vasto e Ortona, supportate dall’elisoccorso, l’elicottero del 118, che non sono riusciti a salvare la vita a Carlo, che lascia la compagna e tre figli, a Nicola che lascia moglie e due figli 16 e 14 anni e Paolo che lascia la moglie ed un bimbo di tre anni e mezzo.
Attonita e senza parole la piccola comunità di Guilmi, 400 anime, che ho avuto modo di conoscere da molti anni, a cui l'esplosione ha tolto Nicola, parente del Sindaco, Carlo Racciati e marito di Sonia e padre di Tommaso e Davide, vittima della tremenda esplosione, persona disponibilissima, preziosa per la piccola comunità, anima della Pro Loco e del Comitato feste.
Nicola, lo ricordo in molti momenti, dalle sagre alle processioni del Santo Patroni, San Nicola, dalla messa domenicale ai momenti di vita quotidiana, sempre gentile e sorridente, di una vitalità che non lascia spazio all’idea della morte, ma che è avvenuta nella maniera meno attesa, improvvisa, sul posto di lavoro, la “polveriera”, dove la sicurezza certo non manca.
Parlare di morte è sempre difficile. E’ un concetto difficile da spiegare agli adulti e ancor più difficile da capire per i più piccoli. Rende difficile l’uso delle parole utili a descrivere la partecipazione al dolore di quanti hanno perso un congiunto, un amico, per il quale si può solo sperare che il Signore gli doni la possibilità di riposare in pace e, ai parenti, la serenità di saperlo in un posto migliore. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che questo giorno sarebbe arrivato così all'improvviso e che saremmo stati qui a ricordare la bella persona che era, la sua determinazione, il suo entusiasmo e la sua forza, la sua grinta e la sua allegria, la sua generosità, il suo altruismo.
Nessuno avrebbe mai pensato ad un suo saluto prematuro, capace di lasciare solo spazio ai ricordi, il ponte tra questa vita e l'eternità che ci aspetta tutti l'arma più potente di tutte: nessuno è in grado di cancellarli e quelli più forti sopravvivono persino al tempo che fugge senza pensare alle vittime che miete.
Nicola, mancherà a tutti, ai più grandi e ai più piccoli, agli amici di sempre e a quelli conosciuti da poco.
Mancherà, soprattutto, in tutti i modi in cui una persona può mancare.
Le lacrime degli amici stretti e dei parenti faranno il paio con i giorni non felici, è inutile far finta di niente, poi, guardando indietro, si penserà al suo sorriso e insieme, o, in solitudine, ci si ricorderà del suo aver fatto, del suo esistere.
Si ricorderà che non è andato via per sempre e che questo improvviso saluto è stato solo un arrivederci.
Ai parenti di Nicola, agli amici della comunità di Guilmi, a quelli di Carlo e Paolo, nonchè, a tutte le persone, che hanno perso un familiare o un amico a causa dell’esplosione alla “polveriera" le mie più sentite condoglianze.