Sono le di Aggiornamento 9 dicembre 2020 |
Slg-Cub Poste a proposito di
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Postini allo
sbaraglio e |
Una diretta Facebook affinchè i cittadini sappiano che i ritardi o i disservizi postali, che li danneggiano, non sono causati dai portalettere, ma dal sistema di gestione, che è basato sulla riduzione speculativa del personale, per aumentare gli utili economici, danneggiando lavoratori e umiliando utenti, addirittura con il consenso indiretto della classe politica nazionale...
di Redazione
Molti cittadini non conoscono le difficoltà con cui debbono fare i conti i portalettere di Poste Italiane, popolarmente definiti "postini", i quali sono quotidianamente costretti a dover superare dei veri ed incredibili percorsi a ostacoli, prima di riuscire a consegnare una lettera o un pacco al destinatario. Tra queste difficoltà vi sono orari di servizio incongruenti, organizzazione del lavoro insufficiente, lavorazioni improvvisate, logistica approssimativa, mezzi inadeguati, percorsi di recapito irrazionali, lavoro precario strutturale, carenza di personale (-50%), attuando l'incivile sistema di consegna della posta "a giorni alterni e rarefatti", con la conseguenza di essere sottoposti a un abnorme carico di lavoro, impossibile da svolgere regolarmente, e con un sovraccarico di stress e pericoli stradali costanti, che portano questo mestiere a diventare oltremodo usurante.
A ciò, si aggiunga l'effetto della pandemia da SARS-CoV-2, come fatto notare da Stefano Ancona, del Cobas Poste, che vede i portalettere costretti ad assembrarsi quando devono "preparare e ordinare" la posta aggiuntiva da consegnare in zone diverse da quella di loro pertinenza, per supplire alla mancanza del titolare di una determinata zona "scoperta", operando contemporaneamente, più colleghi, spalla a spalla, nel singolo casellario relativo all'unità lavorativa vacante, in modo che ogni collega smisti e prelevi una quota di posta aggiuntiva, da consegnare nella zona scoperta (in gergo interno, prestazione ad "areola").
Un sistema che è decisamente da rivedere, riempiendo i vuoti di organico seriamente, trasferendo verso i posti vuoti quei lavoratori che lo chiedono invano, da anni, e stabilizzando i giovani precari, che rappresentano una forza lavoro sistematicamente sfruttata, per un periodo, per poi eliminarli e sostituirli con altri nuovi precari, in un vergognoso carosello.
Intervenuti, nella diretta condotta da Giovanni Pulvirenti, tre portalettere, uno per il Sud Italia, uno per il Centro e uno per il Nord, perché i cittadini sappiano che i ritardi o i disservizi postali, che li danneggiano, non sono causati dai portalettere, ma dal sistema di gestione, che è basato sulla riduzione speculativa del personale, per aumentare gli utili economici, danneggiando gravemente i lavoratori e umiliando gli utenti, addirittura con il consenso indiretto, ma palese, della classe politica nazionale…. |
Slg-Cub Poste ha informato gli utenti di tutto ciò, con la diretta Facebook, introdotta e conclusa da Giovanni Pulvirenti sulla pagina del sindacato, del 4 dicembre scorso, come si può acoltare dal video su questa pagina, facendo intervenire telefonicamente tre portalettere, uno per il Sud Italia, uno per il Centro e uno per il Nord, perché i cittadini sappiano che i ritardi o i disservizi postali, che li danneggiano, non sono causati dai portalettere, ma dal sistema di gestione, che è basato sulla riduzione speculativa del personale, per aumentare gli utili economici, danneggiando gravemente i lavoratori e umiliando gli utenti, addirittura con il consenso indiretto, ma palese, della classe politica nazionale, sia di maggioranza che di opposizione, che continua a ignorare le denunce pubbliche sul servizio postale italiano, da anni degradato a livelli da terzo mondo, appoggiando, così, una rovinosa situazione.
Purtroppo, come denuncia da anni Slg-Cub Poste, queste sono le conseguenze di una sbagliatissima privatizzazione, che è servita solo a privare milioni di cittadini del diritto a un servizio postale pubblico di livello europeo, per favorire la speculazione economica e gli interessi di pochissimi.