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Sono le di   Aggiornamento 7 dicembre 2020
 

REGIONE PUGLIA


TAMPONI RAPIDI: necessario
autorizzare tutti gli
operatori sanitari a farli
per combattere il Covid

ZULLO: «La regione Puglia da una parte fa bene ad adeguare la piattaforma che registra tutti i tamponi fatti, aprendo l’accesso ai laboratori che li eseguono, dall’altro non riesce a capire che non basta! Come non basta l’ordinanza, tardiva rispetto al resto dell’Italia, che dà ai medici di famiglia il compito di assistere a 360 gradi il paziente covid a domicilio.».

di Redazione

«Dopo circa 2 mesi la Regione Puglia comincia a svegliarsi per ciò che riguarda i tamponi rapidi antigenici, ma lo fa aprendo solo un occhio.
Perché se da una parte fa bene ad adeguare la piattaforma
(il sistema informatico) che registra tutti i tamponi fatti aprendo l’accesso ai laboratori che li eseguono, dall’altro non riesce ancora a capire che non basta!
Come non basta l’ordinanza, tardiva rispetto al resto dell’Italia, che dà ai medici di famiglia il compito di assistere a 360 gradi il paziente covid a domicilio.
Provvedimenti tampone, utili, ma non risolutivi per combattere quella che il presidente Michele Emiliano chiama 'GUERRA' contro il Covid.
Quando si è in guerra non basta selezionare i ‘soldati’ che devono scendere in campo, vanno chiamati tutti. Per questo i tamponi rapidi antigenici devono poterli fare tutti gli operatori della sanità: biologi, farmacisti, medici e infermieri.
Tutti devono avere accesso alla piattaforma per poter registrare i negativi, ma soprattutto i positivi da isolare e continuamente monitorare, settimanalmente e, se positivi, isolati. Per fare questo non basta la forza messa in campo da Emiliano-Lopalco: serve un esercito di sanitari che faccia a tappeto lo screening dei pugliesi. Altrimenti la zona Gialla potrebbe diventare non Rossa, ma Nera per la Puglia!
», dice Ignazio Zullo, capogruppo regionale di ‘Fratelli d’Italia’.