Sono le di Aggiornamento 4 dicembre 2020 |
Da uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology
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TUMORI: nuova luce sulla divisione cellulare |
Una ricerca, condotta dall' Istituto di biologia e patologia molecolari del Cnr e dall' Istituto europeo di oncologia, approfondisce il coinvolgimento nel processo di iperproliferazione e disorganizzazione cellulare di due proteine presenti a livelli elevati nei tumori, la chinasi Aurora-A e il suo attivatore TPX2.
di Piero Mastroiorio
Uno studio, pubblicato sulla rivista ‘Current Biology’, portato a termine dai gruppi di ricerca diretti da Giulia Guarguaglini dell’IBPM-CNR, Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle Ricerche, di Roma e Marina Mapelli dell’IEO, Istituto europeo di oncologia, di Milano, realizzato con il sostegno di AIRC, Ministero della salute e Regione Lazio, nell'ambito dei progetti "Gruppi di ricerca" e "Torno subito", a cui hanno collaborato anche gruppi di ricerca dell’Università Sapienza di Roma e del Max Planck Institute of molecular physiology di Dortmund, descrive, chiarendolo, il coinvolgimento due proteine, la chinasi Aurora-A e il suo attivatore TPX2, spesso presenti a livelli elevati nei tumori, nella direzione della divisione di una cellula che determina la posizione delle due cellule figlie, contribuendo a definirne il destino verso la proliferazione o il differenziamento.
Quindi, chiarisce come il controllo dell’orientamento della divisione cellulare sia fondamentale nei processi di sviluppo, nell’organizzazione dei tessuti e nella loro omeostasi, come spiega la ricercatrice dell’IBPM-CNR, Giulia Guarguaglini: «L’orientamento della divisione cellulare dipende da come è posizionato, rispetto al tessuto, l’asse del fuso mitotico, la struttura deputata alla segregazione del materiale genetico nelle cellule figlie, ed è orchestrato da un complesso proteico che connette i due poli del fuso a due regioni opposte della membrana cellulare. I nuovi risultati mostrano come Aurora-A e TPX2 cooperino in questo meccanismo e come regolino l’orientamento della divisione anche attraverso una via indipendente che coinvolge i microtubuli, principali costituenti del fuso. Sbilanciamenti nei livelli delle due proteine o nella loro interazione portano a variazioni di inclinazione dell’asse di divisione cellulare, che potrebbero alterare l’equilibrio tra proliferazione e differenziamento cellulare in un tessuto.».
I nuovi risultati della collaborazione tra i due gruppi di ricerca fanno seguito a quelli che nel 2016 avevano portato all’identificazione della chinasi Aurora-A come regolatore chiave di uno dei componenti del complesso di orientamento, la proteina NuMA, come dichiara la ricercatrice dell’IEO, Marina Mapelli: «Questo studio aggiunge un livello regolativo al controllo della divisione cellulare da parte dell’asse di segnalazione Aurora-A/TPX2, spesso alterato nei tumori e studiato come potenziale bersaglio in terapie antitumorali, e fornisce una nuova chiave per comprendere le funzioni pro-tumorigeniche di tale complesso molecolare. Sbilanciamenti del corredo cromosomico dovuti ai ruoli già noti delle due proteine, se associati ad alterazioni nell’organizzazione tissutale dovute a difetti nell’orientamento della divisione cellulare, potrebbero infatti favorire l’insorgenza e propagazione del tumore. Poiché difetti nell’orientamento della divisione sono associati a patologie dello sviluppo o neurologiche, lo studio apre anche la strada all’esplorazione della funzione di queste due proteine in nuovi contesti patologici.».