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Sono le di   Aggiornamento 25 novembre 2020
 

REGIONE PUGLIA:


sanita', si crei una ‘Task Force’ competente per RSSA e si mantenga l ‘assegno di cura

I Consiglieri regionali di Fratelli d'Italia hanno chiesto alla Giunta regionale pugliese una task force di persone competenti ed esperte per le RSSA e di tenere fino a dicembre 2020 l'impegno su l'Assegno di Cura, visto che non hanno ancora speso l'intera quota di 41.500.00 € messa a disposizione per il Contributo Covid.

di Redazione

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo, dopo aver depositato un'interrogazione presso la Regione Puglia conetenente la richiesta di una Task Force regionale composta da persone competenti ed esperte per la gestione delle RSSA, Residenze socio-Sanitarie-Assistenzialiha, ha sottolinetao: «Le RSSA, strutture indispensabili per un’assistenza qualificata sia dei nostri anziani sia di persone in condizioni di disabilità, sono state e sono ancora fortemente provate, sul piano organizzativo e umano, dalla prima e da questa seconda ondata Covid. Spesso lasciate completamente sole ad affrontare a mani nude il virus. Gravissime inadempienze hanno portato anche a inchieste penali, ma molte altre sono di carattere amministrativo e sono in capo alla Regione. E’ necessario fare chiarezza e non facendo polemiche o difese d’ufficio di questa o quella parte, ma con una task force regionale costituita da persone che siano qualificate e con esperienza del settore.
E’ un dovere, quello di dar vita a una Task Force, che abbiamo sia un piano amministrativo, ma assistenziale nei confronti degli ospiti delle RSSA, dei tanti morti che ci sono stati, ma anche nei confronti dei gestori e dipendenti delle strutture, molte delle quali non accreditate, che da marzo a oggi sono state costrette a assumersi ogni onere finanziario in tema di fabbisogno di personale e di approvvigionamento di Dispositivi Individuali di Protezione e oggi sono alle prese con una carenza di infermieri professionali arruolati dagli ospedali pubblici.
Per porre rimedio a carenze e irregolarità, però, serve anche conoscere la copertura finanziaria dedicata a questo settore fondamentale per la tenuta dell’intero sistema di assistenza pubblico in favore di anziani non autosufficienti e disabili, ma anche l’organico della struttura organizzativa della Regione Puglia dedicata al settore socio sanitario denominata ‘Strategia e Governo dell’Offerta’ e tutto questo solo un capillare lavoro di una task force ad hoc può conoscere e approfondire
.».
Riguardo l'Assegno di Cura, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Francesco Ventola ed Ignazio Zullo, nel chiedere a al Presidente, Michele Emiliano, di mantenere le promesse e dare a fino a dicembre il contributo straordinario Covid alle famiglie dei disabili, hanno sottolineato: «Nonostante il periodo di ristrettezza economica e lavorativa, la Regione Puglia anziché sostenere le persone più in difficoltà, ne contrae gli aiuti. Persino per quelle, malate o disabili, i cui livelli essenziali di assistenza sono necessariamente dipendenti da un sistema di assistenzialismo sociale.
Il riferimento è alla misura di sostegno sociale da destinare ai disabili affidati alle cure della propria famiglia, la cui condizione di totale gravità è contemplata dal Decreto Ministeriale Fondo Non Autosufficienza.
La Regione Puglia ha già ridotto l'importo riconosciuto al disabile gravissimo da 900 €, e ricordiamo che fino a 2 anni fa era di 1.100 €, agli attuali 800 al mese. Una cifra irrisoria per prendersi cura del proprio familiare ammalato, sostituendosi in tutto e per tutto alla sanità, sgravando la stessa di spese esorbitanti insomma, le famiglie sono diventate esperte in medicine e le case dei disabili veri e propri ospedali. Inoltre il ‘Contributo straordinario Covid’ doveva servire a sostenere 7.000 famiglie, mentre in realtà sono poco più di 4.000. La misura di sostegno sociale è stata erogata a copertura del periodo Gennaio-Luglio 2020.
Per questo, nonostante il rammarico di non avere un assessore al Welfare al quale rivolgerci e presentare un’interrogazione, chiediamo alla Giunta di procedere almeno fino a dicembre 2020, nelle more della preparazione del nuovo bando.
Impegno, per altro, che il presidente Michele Emiliano aveva garantito non più tardi di 3 mesi fa!
Considerato il fatto che la Regione non ha ancora speso l'intera quota di 41.500.00 € messi a disposizione per il Contributo Covid, considerando il fatto che c'è la copertura necessaria per procedere a dare almeno 3 mesi alle famiglie che sono in grave difficoltà.
Per tanto ci chiediamo cosa stia aspettando il presidente Emiliano per alleggerire le famiglie che gestiscono da sole casi che avrebbero diritto a ricovero?
».