Sono le di Aggiornamento 18 novembre 2020 |
Riceviamo e pubblichiamo
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MOLDAUNIA: «Veramente la Mafia foggiana non è nemica dello Stato, bensì dei propri concittadini, che tiranneggia e rapina proprio per l’assenza operativa degli organi dello Stato, sia quelli periferici presenti sul territorio che quelli nazionali. Prova ne è che i vari appelli del 'Movimento Moldaunia' sono tutti rimasti inascoltati...».
di Redazione
Il Movimento 'Moldaunia', con una nota inviata alla stampa, risponde al Direttore nazionale Antimafia, Cafiero De Raho, che aveva sostenuto, durante l’intervista seguita agli ultimi arresti nel foggiano, che «La Mafia foggiana è il primo nemico dello Stato», sottolineando: «Veramente la Mafia foggiana non è nemica dello Stato, bensì dei propri concittadini, che tiranneggia e rapina proprio per l’assenza operativa degli organi dello Stato, sia quelli periferici presenti sul territorio che quelli nazionali.
Prova ne è che i vari appelli del 'Movimento Moldaunia' rivolti finora al Prefetto, Raffaele Grasso, al Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, al Presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, al nostro conterraneo Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nonchè, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono tutti rimasti inascoltati.
Purtroppo, quando il popolo non riesce ad avere risposte né dai propri amministratori politici locali nè dalle relative istituzioni di controllo, sia a livello locale (Prefettura), che a livello centrale, significa che la Democrazia è morta e sepolta.
Questa è appunto la situazione che si vive in Capitanata da circa 20 anni, da quando, cioè, è stata approvata la riforma del Titolo 5° della Costituzione.».