edonali8
Sono le di   Aggiornamento 13 novembre 2020
 

SAN SEVERO: riceviamo da un lettore e pubblichiamo

Miglio, perche' il
parco giochi della
Villa comunale
e' abbandonato?

J. P. S.: «Dov’è il rispetto del Comune per i suoi figli se non riesce a comunicare un messaggio, sentito, di scuse? Con questa pandemia e le attività sportive chiuse, un Parco Giochi funzionante servirebbe per la salute dei bambini, o no? Il silenzio delle istituzioni non aiuta ad avere fiducia in loro...».

di Redazione

Un lettore J. P. S., di cui per ovvie ragioni pubblichiamo solo le iniziali, questa mattina, attraverso la posta elettronica, ci ha inviato una e_mail, contenente un video, con cui denuncia lo stato di abbandono del Parco Giochi della Villa comunale di San Severo (Fg), nonchè, una domanda da porre al sindaco, avv. Francesco Miglio, in cui si legge: «Vi mando queste immagini del Parco Giochi della Villa Comunale, che è in questo stato prima della pandemia. Non ho mai capito le ragioni dell’assenza delle istituzioni per sistemare questo degrado! Due o tre volte sono riuscito a parlare con il sindaco, ma niente.
Problemi di soldi, problemi di burocrazia?
In questo lasciare andare mi sono chiesto, e ho anche chiesto a Miglio e all’assessore Montorio, se era possibile mettere uno striscione di scuse per il disagio causato ai bambini ed ai genitori?
Neanche questo!

Signor sindaco sa che esiste una CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 20 novembre 1989, ratificata dall’Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176, depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991? Sa che la stessa convenzione recita all'Art. 31 «gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età»?

Allora non è un problema di carattere materiale, ma di carattere morale.
Ho visto qualche volta Miglio arrabbiarsi su internet per il comportamento dei certe persone: bravo!
Io cosa dovrei dire sul comportamento suo per questa storia?
Dov’è il rispetto del Comune per i suoi figli se non riesce a comunicare un messaggio, sentito, di scuse?
Con questa pandemia e le attività sportive chiuse, un Parco Giochi funzionante servirebbe per la salute dei bambini, o no?
Il silenzio delle istituzioni non aiuta ad avere fiducia in loro e se non riescono a comunicare e resta il punto: o non lo vogliono fare, o non lo sanno fare!
».
Signor sindaco sa che esiste una CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 20 novembre 1989, ratificata dall’Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176, depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991?
Sa che la stessa convenzione recita all'Art. 31 «gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età»?
Signor sindaco, non commentiamo oltre, ma le chiadiamo di rispondere alle domande con i fatti e non con le chiacchiere, a cui ha abituato la Città, che dice di amministare, aprendo il Parco Giochi in sicurezza.