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Sono le di   Aggiornamento 10 novembre 2020
 

«Cosa aspetta ENASARCO a dare sostegno concreto ai propri iscritti,
colpiti dai danni sanitari, economici e sociali della seconda, terribile, ondata pandemica?»

appello di ANASF, ASSOPAM, FEDERAGENTI e FIARC
alle Istituzioni: «ENASARCO dia aiuti a iscritti e convochi assemblea delegati»

ASSOCIAZIONI: «Il presidente uscente Gianroberto Costa deve necessariamente e nell’immediato convocare un CdA per adottare misure straordinarie di sostegno agli iscritti. È lampante che in questo momento di gravissima crisi, i nostri 220.000 iscritti hanno bisogno di certezze e stabilità: quelle che Enasarco è chiamato a dare per sua stessa missione.».

di Redazione

«Cosa aspetta ENASARCO a dare sostegno concreto ai propri iscritti, colpiti dai danni sanitari, economici e sociali della seconda, terribile, ondata pandemica?», è quanto si chiedono le Associazioni di categoria ANASF, ASSOPAM, FEDERAGENTIe FIARC, che nei giorni scorsi hanno espresso il proprio sconcerto appellandosi alle istituzioni, per l’esclusione delle categorie degli Agenti di Commercio, dei Consulenti finanziari, degli Agenti in Attività Finanziaria, dei Collaboratori di AAF e SMC e delle Aziende Mandanti tra le beneficiarie del cosiddetto Decreto Ristoro che in una nota, a firma congiunta, spiegano: “Con il nuovo DPCM le nostre categorie hanno ricevuto il definitivo colpo di grazia, dopo mesi di agonia professionale e sociale.
Il Governo ci ha completamente ignorati ne è prova il fatto che molte categorie di Agenti ad oggi nonostante i nostri continui appelli, sono stati incredibilmente esclusi, anche, dalla possibilità di poter accedere a qualunque formula di sostentamento finanziario garantito “Covid-19”, neppure ai micro-finanziamenti agevolati, fino a euro 30.000,00 con Garanzia Statale al 100%, tutto questo in un paese civile è inaccettabile, pertanto riteniamo sia necessario che al più presto si apra un tavolo per intervenire immediatamente con aiuti concreti su tutti i fronti.
Anche la Fondazione Enasarco deve farlo, sia con azioni dell’Ente rivolte direttamente alle categorie, sia aprendo un dialogo con l’Esecutivo. È evidente però che un CdA ancora in prorogatio, dopo oltre trenta giorni dalla fine delle elezioni che hanno visto Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc ottenere la maggioranza dei voti, non abbia la forza e forse nemmeno la voglia di adottare simili atti. E intanto decine di migliaia di colleghi sono, a dir poco, in sofferenza e molti al limite del fallimento.
Il presidente uscente Gianroberto Costa deve necessariamente e nell’immediato convocare un CdA per adottare misure straordinarie di sostegno agli iscritti. Inoltre lo stesso è tenuto a comunicare la data di indizione dell’Assemblea dei Delegati, passo necessario e urgente per dare a Enasarco una nuova governance, pienamente legittimata dopo il voto del 7 ottobre 2020.
È lampante che in questo momento di gravissima crisi, i nostri 220mila iscritti abbiano bisogno di certezze e stabilità: quelle che Enasarco è chiamato a dare per sua stessa missione. E oggi più che mai è tenuto a farlo nell’immediato in quanto gli iscritti non possono e non devono aspettare!
».