Sono le di Aggiornamento 9 novembre 2020 |
PUGLIA: continua la querelle tra la confusione generale
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SCUOLA: Contro Michele Emiliano il Ministero dell’istruzione, ritiri o corregga l’ordinanza |
Il Ministro, nel chiedere al presidente della Regione Puglia di adeguarsi al DPCM, precisa «L’istruzione non è un servizio a domanda individuale. Non prevede una indiscriminata e pericolosa regionalizzazione del sistema». Emiliano non ci sta e rimanda al mittente tutte le accuse: «Nella mia ordinanza la dad è come uno strumento di tutela della salute pubblica».
di Redazione
Dopo l'arrivo di numerose segnalazioni al Ministero dell’Istruzione da parte delle famiglie degli studenti e della comunità scolastica pugliese che manifestano “confusione e disorientamento” rispetto ad alcuni contenuti dell’ordinanza emanata dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nonchè, alle pronunce di diverso segno da parte del Giudice Amministrativo pugliese dei giorni scorsi il Ministero dell'Istruzione, Lucia Azzolina, annunciando, che, «nell’ambito dell’esercizio dei consueti canoni di leale cooperazione tra istituzioni», formalizzerà «una richiesta di ritiro o revisione dell’ordinanza regionale che tenga conto di quanto previsto, con grande chiarezza, dal DPCM dello scorso 3 novembre per le zone cosiddette ‘arancioni’, Puglia compresa, a tutela del diritto all’istruzione delle studentesse e degli studenti pugliesi, dell’autonomia scolastica, nonché dei principi che sono alla base del sistema nazionale di istruzione.».
Emiliano ribadisce: «I rischi di contagio a scuola esistono. La DaD non mette a rischio il diritto allo studio. Tutti i cittadini che non vogliono la didattica in presenza per i propri figli possono chiedere la didattica a distanza integrata.
La mia ordinanza di divieto temporaneo della didattica in presenza, non è stata annullata, ma solo sospesa dal TAR di Bari e nulla esclude che il TAR muti orientamento quando si svolgerà la camera di consiglio collegiale. Ne consegue che non ho affatto riaperto le scuole in presenza, ma ho dovuto accettare il decreto monocratico emesso dal TAR di Bari.
Le famiglie degli studenti che da lunedì desiderano avere la DAD non dimentichino di comunicare alla direzione dell’istituto questa loro volontà. Le scuole sono tenute a concedere la DAD.
Attualmente sono centinaia in Puglia gli studenti e gli insegnanti positivi al Covid e migliaia quelli in quarantena per contatto stretto con un positivo a scuola. In questa situazione la didattica a distanza è l’unico modo per garantire il diritto allo studio a tutti.
I rischi di contagio nelle scuole esistono e che i provvedimenti che ho emanato mirano a tutelare la salute pubblica con gli attuali livelli di contagio Covid-19. È infatti il contagio che mette a letto studenti e insegnanti ostacolando il diritto allo studio, non la DAD, che invece, in tempi di pandemia, consente di supplire alla didattica in presenza, che tutti preferiamo in tempi normali, ci mancherebbe, ma troppo pericolosa oggi con l’attuale livello dei contagi. Ringrazio tutto il mondo della scuola per quello che ha fatto e continuerà a fare per garantire il diritto all’istruzione in sicurezza...».
Alle parole del Presidente Emiliano ha risposto il Ministero dell'Istruzione sottolinando: «Quest’anno sono stati già oltre 510 i milioni di euro stanziati per le scuole pugliesi, tra fondi per l’edilizia e risorse per l’emergenza. In risposta alle parole pronunciate dal presidente Michele Emiliano nei confronti del sistema scolastico e, in particolare, del Ministero stesso, accusati di non essersi preparati a sufficienza per la ripartenza e per l’eventuale ricorso alla didattica digitale, compresa quella a distanza: parole che non rendono giustizia al grande lavoro portato avanti fin qui dai docenti, dai dirigenti scolastici, dal personale della scuola tutto, compresi i funzionari e i dirigenti del ministero e dell’Ufficio scolastico regionale per la Puglia, che questa estate hanno lavorato incessantemente per un rientro in sicurezza e anche per preparare il sistema scuola all’eventuale ritorno alla didattica digitale a distanza.».