edonali8
Sono le di   Aggiornamento 9 novembre 2020
 

Il LI.SI.PO., Libero Sindacato di Polizia, interviene sugli ultimi sbarchi a Lampedusa


SICILIA: confinamento
agli italiani e porti
aperti agli immigrati

DE LIETO «Il DPCM è discriminante, priva la libertà di movimento degli italiani, anche nel proprio comune, mentre, concede di sbarcare a stranieri irregolari, anche senza mascherina, con conseguente trasferimento ai vari centri di accoglienza. Con i porti aperti e la finta che tutto va bene si favorisce la diffusione del VIRUS».

di Redazione

Nel silenzio generale, continua l’invasione a Lampedusa: in pochi giorni sono sbarcati circa 2.430 immigrati irregolari. A riguardo Antonio de Lieto, Segretario Generale del LI.SI.PO., Libero Sindacato di Polizia, ha dichiarato: «Strano Paese il nostro, come è strano il DPCM del 3 novembre 2020 a mezzo del qual alcune Regioni sono state dichiarate zona rossa. Di conseguenza, i cittadini non possono spostarsi nemmeno all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.
Il DPCM non prevede la chiusura dei porti e a Lampedusa continuano a sbarcare indisturbati i migranti irregolari. Per questi individui il DPCM non prevede alcuna restrizione, tutt’altro, vengono accolti con tutti gli onori e magari nelle loro file si nascondono anche dei terroristi.
A nostro avviso il DPCM è discriminante, perché priva la libertà di movimento degli Italiani anche nel proprio Comune, mentre, concede di sbarcare a stranieri irregolari, tra l’altro, anche senza mascherina, con conseguente trasferimento ai vari centri di accoglienza.
A tal proposito, si rammenta, che il Ministro dell’Intero più volte è stato sollecitato alla chiusura dei nostri Porti, in modo tale da tutelare ancor più gli interessi dell’Italia e degli Italiani. Purtroppo ad oggi nulla è cambiato, i nostri porti restano aperti e gli sbarchi sono aumentati a dismisura. Non si possono pretendere dagli Italiani sacrifici immani fino ad arrivare a limitarne la libertà, per contenere, se non debellare, i contagi da 'COVID-19', quando poi si concede di far sbarcare masse di stranieri irregolari sottovalutando eventuali rischi.
Il LI.SI.PO. chiede: a questi signori migranti quando sbarcano viene misurata la temperatura, come viene fatto per tutti noi quando usciamo di casa e ci rechiamo in qualsiasi negozio e/o ufficio pubblico? Vengono sanzionati quando viene constatato che non indossano alcuna mascherina ecc. ecc.?
A nostro avviso con i porti aperti e far finta che tutto va bene si favorisce di più la diffusione del VIRUS, quindi maggiore rischio per i cittadini: aumentano i ricoveri negli Ospedali e di conseguenza anche i decessi.
Viene da sé che tale responsabilità è da attribuire a chi testardamente si ostina a tenere I porti aperti
.».