Sono le di Aggiornamento 6 novembre 2020 |
SAN SEVERO: 2^ giornata senza risoluzione
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SAN SEVERO: Sala Parto, Emodinamica, UTIC e Sale |
Dopo il nostro post che denuncia la GRAVE SITUAZIONE all'Ospedale cittadino un 'Ausiliario Pulitore', del “Maselli-Mascia”, dice che “in seguito ad un ordine di servizio che nessuno degli operatori ha mai letto”, emanato dalla direzione generale, o almeno così si vocifera, visto che “non abbiamo avuto nemmeno la possibilità di essere informati qualche tempo prima di ciò che ci sarebbe successo” gli ausiliari “sono stati privati delle notti e sono stati costretti a fare turni di sola mattina e pomeriggio di 6 ore, lavorando 6 giorni su 7 con un solo riposo a settimana.”.
di Piero Mastroiorio
Non pretendevamo che il problema fosse risolto in quattro e quattr’otto, però che l’assessore alla Sanità, Simona Venditti, e il sindaco di San Severo (Fg), avv. Francesco Miglio, massima autorità sanitaria cittadina, almeno rispondessero, anche con la solita frase di circostanza infarcita di faremo, diremo, chiederemo, alla domanda formulata, sulla nostra pagina facebook, relativa al perchè, presso l’Ospedale “Teresa Masselli Mascia”, una volta finito il turno dei preposti, RESTA, DALLE ORE 19:00 ALLE ORE 7:00, quindi, PER BEN 12 ORE, PRIVA DI PULIZIE?
Signor sindaco, massima autorità sanitaria della “masseria senza curatore”, che lei si ostina a chiamare città della cultura(?), dovrebbe rispondere per un fatto di etica istituzionale a dei comuni mortali, nonchè, pazienti o futuri pazienti del nosocomio sanseverese, con la stessa pompa magna con cui ha informato della riconversione a reparti Covid-19 quelli di 'Medicina Interna', 'Lungodegenza' e 'Malattie Respiratorie' del “Masselli-Mascia”, o della disponibilità, inviata al suo ex assessore alla sicurezza, oggi presidente della Regione Puglia, ad accogliere una postazione di ‘drive through’ per la somministrazione di tamponi per la diagnosi Sars-cov 2.
Signor sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, non si giustifichi nascondendosi dietro al 'non sapevo', perché non ci crediamo, l’informazione della sua “masseria senza curatore”, tra silenti portavoce, segretarie particolari, addetti stampa, curatori di questo e quello, potrebbe essere paragonata, o superare, quella della Casa Bianca. Come non può trovare giustificazione nelle norme di sicurezza per la pandemia ‘Covid-19’, che hanno fatto spuntare come funghi corsie dedicate agli infetti ‘Covid-19’ sottraendo centinaia di posti letto alle degenze ordinarie, per fare posto alla nuova ondata. Lei dirà come da tempo ascoltiamo: “siamo in guerra contro un nemico invisibile”. Noi le rispondiamo: trova giusto che i soggetti affetti da malattie non trasmissibili come diabete, cardiopatie, tumori e via discorrendo debbano essere, non per loro volontà, costretti a fare un passo indietro? Trova giusto che gli infartuati, le urgenze notturne e, soprattutto, i bambini, che vengono ospedalizzati e curati dalle ore 19:00 alle 7:00 possono essere scavalcati da norme anti qualcosa o criteri di risparmio imposto da decisioni scellerate?
Tra le varie e_mail e messaggi di stima ricevuti a seguito del nostro post che denuncia questa GRAVE SITUAZIONE all'Ospedale cittadino ve n’erano alcuni che riporto, senza fare il nome degli autori, per ovvie ragioni: in certi ambienti le ritorsioni e le vessazioni sono facili.
Un 'Ausiliario Pulitore', ringraziandoci per aver portato alla conoscenza di molti quello che sta accadendo nella Sala Parto ed in tutti quelle preposte ad accogliere urgenze notturne, dice: “in seguito ad un ordine di servizio che nessuno degli operatori ha mai letto”, emanato dalla direzione generale, o almeno così si vocifera, visto che “non abbiamo avuto nemmeno la possibilità di essere informati qualche tempo prima di ciò che ci sarebbe successo” gli ausiliari “sono stati privati delle notti e sono stati costretti a fare turni di sola mattina e pomeriggio di 6 ore, lavorando 6 su 7 con un solo riposo a settimana”.
Una domanda: ma la presenza degli ausiliari non dovrebbe ESSERE GARANTITA 24 ORE SU 24 nei reparti?
Signor sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, il problema non sarebbe nemmeno questo, come dicono gli scriventi, poiché “anche altri ausiliari pulitori destinati alle aree comuni fanno di loro spontanea volontà questo tipo di turni evitando quello notturno. Invece per noi operanti in reparto è diverso, poiché ci È STATO PROPRIO IMPOSTO.”.
Noi e gli interessati le sottoponiamo alcune altre domande: hanno tolto i notturni, forse, per risparmiare?
Vogliono risparmiare rispetto all'indennità sui tre turni che non daranno più e sul l'indennità notturna?
Mentre attendiamo, le sue risposte, che ci dice, signor sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, se ne è conoscenza, della squadra di 6 SANIFICATORI attivata con il compito santificare le sale operatorie e tutti i luoghi in cui passano pazienti, anche quelli positivi al Covid-19, con pompe di azoto e, soprattutto, chi pulisce prima e dopo la santificazione?
Noi e, non solo noi, pensiamo che di notte non lo faccia nessuno, anche perché gli operatori OSS, in gran numero dopo il super concorsone della regione, di notte si rifiutano di pulire il pavimento, poiché non è di loro competenza, in quanto a loro spetta solo pulire attrezzature e piani superiori orizzontali.
Signor sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, non ci dia risposte scritte o attraverso videomessaggi in cui dice tutto e niente, preferiamo il suo silenzio, seguito, a breve, dai fatti, perché ogni volta che ci si sofferma su come è amministrata la Città di San Severo vengono alla mente tutte le sue mancanze amministrative, che è superfluo elencare, perché sono sotto gli occhi di tutti.
Fermi, la faccia sua e cerchi di dare una risposta alla domanda di coloro che dice di amministrare: chi pulisce le sale operatorie dalle 19:00 alle 7:00 del mattino?
Signor sindaco, massima autorità sanitaria, i suoi elettori, e non, attendono una risposta. Se non è capace di dare risposte ai suoi amministrati, accetti il solito consiglio, vada a casa, si dimetta, per il “bene comune” a lei tanto caro.