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Sono le di   Aggiornamento 4 novembre 2020
 

DURANTI: «Guardate cosa è accaduto veramente:
vi mostro i dati dei decessi 2019 e 2020 a confronto
.».


COVID-19: dati ISTAT, cosa e'
successo veramente?

In un video pubblicato da "Radio Radio", Fabio Duranti, Francesco Vergovich e il filosofo e saggista Diego Fusaro analizzano una serie di dati ISTAT che, confrontati, in parte, possono, rispondere alla domanda: davvero nel 2020 il numero di decessi è stato nettamente superiore agli anni precedenti proprio a causa del Covid?

di Redazione

Uno dei dubbi che più accompagna il dibattito pubblico a partire dal marzo scorso risiede in questa domanda: davvero nel 2020 il numero di decessi è stato nettamente superiore agli anni precedenti proprio a causa del Covid?
Per comprendere fino in fondo ciò che riguarda la situazione pandemica che stiamo vivendo, bisogna far parlare i dati: lo dicono i medici, gli economisti, i politici, ma anche chi, senza troppe competenze, si rende conto che è nei numeri che si trovano le risposte.
Una serie di dati ISTAT, numeri matematici incontrovertibili, spesso complessi da leggere e interpretare, possono essere considerati il più importante dei punti di riferimento di questa emergenza Covid-19, nel video pubblicato da “Radio Radio”, sono interpretati da Fabio Duranti, Francesco Vergovich e dal filosofo e saggista Diego Fusaro, che li hanno analizzati e messo a confronto, possono in parte rispondere alla domanda iniziale.

I grafici, che mostrano il numero di decessi delle mensilità comprese tra gennaio e agosto degli anni 2019 e 2020, rispettivamente nelle città di Roma, Napoli e Bergamo, nel video, sono così interpretati: «L’Istat mette a disposizione del pubblico tutti i dati relativi ai decessi, ai motivi dei decessi e per le fasce di età in tutta Italia. Noi abbiamo scaricato dei dati dal database dell’ISTAT e vi mostriamo come, ad esempio, il grafico dei decessi relativi a Roma nel 2019 sovrapposto i dati, ad oggi disponibili nel portale dell’Istat, relativi agli anni questi sono praticamente omogenei. Se li compariamo con quelli del 2020 vediamo i grafici perfettamente sovrapposti.
Si vede come a Roma abbiamo 18.711 decessi nel

2020, mentre nel 2019 ne avevamo 19.636. Soprattutto vediamo la linearità di quello che è accaduto. Prendendo un’altra città, come Napoli, vale lo stesso discorso.
Andando invece a paragonare i dati di Bergamo si vede una difformità nella sovrapposizione: sono morte 1.500 persone invece di 900, quindi c’è stato un considerevole aumento di morti, ma quando? Vediamo che la linea dei due anni, 2019 e 2020, si discosta soltanto per un mese a cavallo tra marzo e aprile. C’è stato un cortocircuito in quei giorni, tanto che la linea dei decessi è tornata immediatamente nella normalità già da inizio aprile. Nonostante ci fossero ipercontagi e percentuali sui tamponi strepitose c’è stato un solo problema, in un solo posto in Italia, solo lì.
».