Sono le di Aggiornamento 8 ottobre 2020 |
SAP, Sindacato Autonomo di Polizia su
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PAOLONI: «Inaccettabile repressione delle libertà sindacali e di espressione.
Atteggiamento anacronistico e antidemocratico. Ci appelliamo al Presidente della Repubblica.».
di Redazione
Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia che minaccia sanzioni disciplinari per tutti coloro che parteciperanno a manifestazioni nazionali per rivendicare loro diritti da parte dello Stato Maggiore della Difesa, che Stefano Paoloni, Segretario Generale del SAP, Sindacato Autonomo di Polizia, ha così commentato: «E' un immenso passo indietro nella lotta ai diritti sindacali la presa di posizione dello Stato Maggiore della Difesa. E' inaccettabile. In uno stato di diritto è inconcepibile che vengono lesi principi di rango costituzionali di più importanti, pertanto, rispetto a quelli invocati dallo stato maggiore. Libertà di espressione e diritti sindacali non possono essere repressi con lo strumento della disciplina!
Nel momento in cui è stata approvata la norma sulla libera sindacalizzazione anche del comparto militare, è una logica conseguenza che altre norme di carattere restrittivo siano state indirettamente abrogate. La richiesta di tutela da parte di personale libero dal servizio e in abiti borghesi, non può e non deve essere repressa da chi non è disposto ad accettare forme di dissenso.
Ripeto, in uno stato libero e democratico tutto ciò è inaccettabile.
Esprimo piena solidarietà e sostegno a tutti gli uomini del comparto difesa e sicurezza, ricordando come tra i punti principali che porteremo in piazza il prossimo 14 ottobre, ci sia proprio quello di una libera sindacalizzazione quale importante strumento per il riconoscimento di adeguate tutele per tutte le donne e gli uomini del comparto sicurezza e difesa.
Auspichiamo che nessuno si faccia intimorire da tali improvvide pressioni.
Ci appelliamo al Presidente della Repubblica perchè questa improvvida censura di libertà costituzionalmente garantite non sia perpetrata.».