edonali8
Sono le di   Aggiornamento 2 ottobre 2020
 

CITTÀ DEL VATICANO:


avanza la causa del sanseverese 'Servo di Dio',
don Felice Canelli

Dato all’unanimità parere positivo dalla Congresso peculiare dei Consultori Teologi all’esercizio eroico delle virtù, alla fama di santità e di segni del Servo di Dio Felice Canelli, sacerdote della diocesi di San Severo (Fg), Salesiano Cooperatore, la cui Causa di Beatificazione è seguita dalla Postulazione salesiana.

di Redazione

Durante il corso del Congresso peculiare dei Consultori Teologi presso la Congregazione delle Cause dei Santi, è stato dato all’unanimità parere positivo in merito all’esercizio eroico delle virtù, alla fama di santità e di segni del Servo di Dio Felice Canelli (1880-1977), sacerdote della diocesi di San Severo (Fg), Salesiano Cooperatore, la cui Causa di Beatificazione è seguita dalla Postulazione salesiana.
Don Felice, come lo chiamavano affettuosamente i suoi concittadini, ha dedicato la sua vita ai più bisognosi, ai poveri, ai fanciulli, sempre disponibile verso il prossimo, nasce il 14 ottobre 1880 in estrema povertà e la sua giovane mamma, rimasta vedova, educa i figli a confidare nella Provvidenza. Il sogno di Felice è diventare prete, ma è povero, per cui il canonico don Luigi Giuliani lo aiuta materialmente e spiritualmente. Viene ammesso, dal 1892 e fino al 1903, in seminario, dove viene formato nello spirito della Rerum Novarum di Leone XIII.
Il 6 giugno 1903 don Felice venne ordinato sacerdote.
Nel 1905 con l’arrivo a San Severo dei figli di Don Bosco, don Canelli predilige nella sua pastorale l’amore per la gioventù e la classe popolare e resterà fedele figlio di Don Bosco sino alla fine. Dal 1909 al 1927 si occupa della Rettoria di Sant’Antonio Abate e con gli ex allievi salesiani del “Circolo Don Bosco” fonda in loco l’Azione Cattolica, nonchè il Partito Popolare.
Dalla Gioventù femminile di Azione Cattolica fa nascere le “Dame della San Vincenzo”, perché il Vangelo della carità sia ovunque. Nel 1927 viene nominato parroco di Croce Santa, parrocchia di estrema periferia: vi resterà fino alla morte.
Con il motto paolino “omnibus omnia” si fa vicino ai poveri per portarli a Dio e per promuoverli nella loro dignità. Per rispondere alle povertà emergenti nel secondo conflitto mondiale moltiplica in diocesi e in parrocchia le opere caritative e assistenziali. Consumato dall’amore per Dio riflesso nell’amore per le anime don Canelli muore il 23 novembre 1977, con le mani aperte ed elevate al Cielo e con preghiera del Gloria sulle labbra e nel cuore.